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RetiAmbiente, Nogarin querela i vertici: "L'assemblea è stata una farsa"
Il sindaco M5S livornese Filippo Nogarin annuncia insieme all'assessore Lemmetti di aver presentato una querela contro i vertici di RetiAmbiente. E accusa: illegittima l'assemblea che ha deciso l'aumento di capitale, altri sindaci hanno i miei stessi timori
LIVORNO. Prima di presentarsi alla assemblea dei soci di RetiAmbiente a Pisa, il sindaco Filippo Nogarin e l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti si sono fermati al comando della Guardia di finanza, dove hanno presentato una querela nei confronti dei vertici della stessa maxi-società dei rifiuti (di cui Livorno è socio). Lo ha confermato il sindaco M5S in una conferenza stampa a Palazzo Civico: nel mirino Marco Frey (amministratore unico RetiAmbiente spa) e l’intero collegio dei sindaci revisori. "Poi - aggiunge - ci siamo recati alla non-riunione. Perché quella di ieri non è stata una normale e legittima assemblea dei soci: è stata una farsa che ha violato numerosi articoli del codice civile. Il dott. Frey ha responsabilità penali e civili di grande importanza”.
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La segnalazione di Nogarin alle Fiamme gialle riguarda quelle che il sindaco indica come irregolarità dal punto di vista amministrativo e che, se verificate, "ci consentiranno di impugnare le delibere - spiega Nogarin - approvate dall'assemblea". La più importante di esse, come ripete Nogarin, è la capitalizzazione che apre la strada all'ingresso di un socio privato che, con un ulteriore aumento di capitale, avrà il 45% delle azioni.
Nel merito la questione - come viene ribadito in una nota ufficiale di Palazzo Civico - riguardava tecnicamente la ricapitalizzazione di RetiAmbiente e la gara a doppio oggetto di Ato Toscana Costa: due questioni apparentemente distinte, ma che sono in realtà fuse tra loro - dice Nogarin - è dal 6 luglio scorso che invano chiediamo al sindaco Filippeschi, nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci, di poterci confrontare su questi temi in modo pacato e andando a verificare i dati tecnici, senza nessun coinvolgimento politico e di schieramento, ma non siamo stati ascoltati". Nel comunicato diramato dal Comune il sindaco Nogarin precisa che "noi volevamo che fossero convocati i sindaci dei comuni di Ato Sud, dove questa stessa azione è stata fatta un anno fa con esiti disastrosi sia sulle tariffe sia sulla qualità del servizio".
Da parte del Comune si mette in rilievo che "i dati indicano aumenti delle tariffe e perdita di posti di lavoro". Nogarin - che definisce "inaccettabile" quest'aspetto - parla di “un aumento del 7,5% il primo anno e un 4% nel secondo, unito alla sofferenza dei lavoratori" come del prezzo che sono costretti a pagare i cittadini. E aggiunge: "Un servizio essenziale non può soggiacere alle logiche privatistiche del profitto. Adesso alcuni sindaci vorrebbero poter uscire da Ato Sud ma ormai non possono più farlo: ecco perché noi chiedevamo di far tesoro della loro esperienza, prima di rischiare di ricommettere gli stessi errori”.
Presente alla Conferenza Stampa anche l’Assessore al Bilancio Gianni Lemmetti:”Tutto quello che abbiamo fatto fin’ora lo abbiamo fatto nell’interesse dei cittadini e in coerenza con le nostre linee di mandato. Se ci chiedete perché non abbiamo ceduto la quota di RetiAmbiente spa, rispondo che se non l’avessimo mantenuta, ieri non avremmo avuto il diritto di partecipare all’assemblea dei soci, chiedendo che venga rispettata la legge. Quella di ieri è stata una riunione paradossale non soltanto per noi: la sindaca di Marciana è stata invitata all’assemblea e poi le è stato detto che non aveva diritto di voto. Comunque in questa nostra battaglia non siamo soli, altri sindaci si sono astenuti dalla votazione”.
E la denuncia alla Finanza? "L’ho firmata io", aveva dichiarato in precedenza al Tirreno l'assessore Lemmetti ("deve ancora essere completata, perché siamo in attesa del verbale dell’assemblea che sarà acquisito agli atti"). "L'assemblea era illegittima, è stata convocata in modo illegittimo, la sede non c'è, i soci non erano stati informati del percorso di conferimento". L'assessore rfipete che "tutto quello che abbiamo fatto finora lo abbiamo fatto nell’interesse dei cittadini e in coerenza con le nostre linee di mandato".
Ma come mai Livorno non ha ceduto la quota di RetiAmbiente spa? Lemmetti risponde: "Se non l’avessimo mantenuta, non avremmo avuto il diritto di partecipare all’assemblea dei soci, chiedendo che venga rispettata la legge. Quella a Pisa è stata una riunione paradossale non soltanto per noi: la sindaca di Marciana è stata invitata all’assemblea e poi le è stato detto che non aveva diritto di voto. Comunque in questa nostra battaglia non siamo soli, altri sindaci si sono astenuti dalla votazione”.
L'assessore spiega che "Aamps con la denuncia che abbiamo presentato non c’entra niente". E ribadisce: "Con questo atto siamo andati a bloccare il processo di conferimento delle altre aziende, semplicemente perché siamo contrari al percorso. Abbiamo messo a verbale e volevamo esercitare il nostro diritto di recesso".
Intervento Nogarin Assemblea RetiAmbiente 28dic
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