Gioco
Nasce in Corea la Cittadella della Carità
La struttura di Torretta non basta più: al posto del Villaggio Scolastico di don Nesi un polo con mensa, camere e centro ascolto
LIVORNO. Una nuova struttura sorgerà nel cuore del quartiere Corea, precisamente in via La Pira, tra il civico 7 e 9, dove era ubicato il villaggio scolastico di Don Alfredo Nesi. Il progetto della nuova struttura, “Cittadella della Carità”, prende forma da una idea della Fondazione Caritas e sarà finanziato in parte dalla Fondazione Livorno e in parte dalla Cei, tramite l'otto per mille, più il contributo di altri soggetti privati.
Un progetto che permetterà alla Caritas di ampliare i servizi, di accoglienza e di mensa ad esempio, già elargiti nella struttura di via delle Cateratte,“Porto di Fraternità” inaugurata nel 2004, ormai non più sufficiente al soddisfacimento dei bisogni che, a causa del persistere della crisi, sono in aumento.
«Qualcosa di bello che sta per avvenire, di cui possiamo godere tutti, con cui prestare attenzione ai bisogni della cittadinanza, soprattutto dal momento in cui “Porto di Fraternità” non riesce più a sostenere l'impatto con la richiesta di bisogno», spiega Enrico Sassano, direttore Caritas, alla presentazione del progetto che si è svolta e che ha richiamato la presenza di numerose persone, molte le istituzioni presenti.
A spiegare nel dettaglio il progetto è il geometra Stefano Caturegli, dello studio tecnico Caturegli, realizzatore del progetto. «Il progetto – spiega – si trova in una fase avanzata, ci auguriamo di cominciare i lavori quanto prima: l'obiettivo è quello di valorizzare la zona, che è sempre stata destinata al sociale».
Il progetto, tiene a ribadire Caturegli, prevede, in una prima fase, la demolizione dei prefabbricati esistenti – e fatiscenti – del villaggio (che si estende su un'area di circa 2000 metri quadrati), la bonifica della zona e, successivamente, la costruzione di un prefabbricato disposto su due piani (di classe A, quindi più sostenibile a livello ambientale): il piano terra ospiterà uno spazio mensa (con circa 100 posti), cucina, spazio doccia, magazzino per gli abiti, mentre al primo piano troveranno spazio 5 alloggi con 4 camere, l'ufficio Caritas, il centro d'ascolto.
«Tutte le parrocchie si sono mobilitate per il progetto», spiega il vescovo Simone Giusti". Il progetto della nuova struttura si colloca nel segno del Giubileo 2016. «Solo se faremo squadra – aggiunge il vescovo – la struttura riuscirà a vedere presto la luce. Mi auguro di vedere, contemporaneamente alla realizzazione del progetto, l'inizio dei lavori della Darsena Europa».
L'invito a fare squadra è arrivato anche da Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno. «La città – spiega Barsotti – deve rispondere in maniera compatta al continuo aumento delle richieste di bisogno, non solo attraverso finanziamenti, ma anche tramite i servizi». «È un progetto condiviso dall'amministrazione – spiega la vicesindaco Stella Sorgente. Ben venga un progetto con cui rispondere alle situazioni di disagio».
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