Sicurezza
«Esselunga non divorerà l’area verde»
I 700 posti auto saranno nel sotterraneo Fabbricato arretrato rispetto all’attuale
di MAURO ZUCCHELLI
Proprio nella conferenza stampa di fine anno del 2014 aveva tirato fuori dal cappello a cilindro l’operazione Esselunga come il colpo di teatro della prima giunta M5S della storia labronica, figurarsi se adesso a distanza di 12 mesi il sindaco Nogarin avrebbe potuto presentarsi senza niente in carniere, solo chiacchiere e distintivo. Ecco che aveva tirato fuori dal freezer l’istruttoria e il 25 novembre scorso – spiega il sindaco pentastellato – la giunta ha deliberato l'avvio del procedimento per il piano di recupero d'iniziativa privata per la riqualificazione dell'area ex Fiat».
Si tratta di parcheggi con «circa 700 posti auto» con la sistemazione di «un'area a verde pubblico di circa 5000 mq che darà vita ad un parco urbano», oltre a «prevedere il miglioramento e la razionalizzazione della viabilità, senza ulteriore impegno di suolo non edificato».
Da dove saltano fuori questi spazi per verde e parcheggi? Non avrete mica intenzione di “mangiare” la grande area di verde pubblico di via Torino? Ai dubbi del cronista rispondono prima il sindaco Nogarin e poi l’assessore Aurigi: «La modalità costruttiva di Esselunga prevede un format architettonico che faccia “sparire” le auto nel garage sotterraneo, è una indicazione esplicita di Bernardo Caprotti, il “signor Esselunga”. Ha fatto qualcosa del genere anche altrove. È previsto anche l’arretramento del fabbricato lato viale Petrarca così da avere una rilevante area verde». Nessun pericolo per l’area verde di via Torino? «L’intervento di Esselunga è tutto all’interno del perimetro della propriettà Esselunga-ex Fiat».
Anzi, Aurigi va all’attacco: «Sarebbe stato meglio se anche al Nuovo Centro si fosse scelto di fare i parcheggi in sotterranea lasciando in superficie un grande spazio verde invece di quella sorta di Faldo che si vede ora». Il riferimento è al nuovo insediamento commerciale appena aperto fra Decathon e nuovo supermercato Coop del Parco di Levante.
Nogarin, in nome del M5S da sempre contro i grandi ipermercati, tiene a ribadire «un'alleanza tanto insolita quanto possibile tra grande e piccola distribuzione, legando le grandi aziende al territorio e alla città e, parallelamente, quella di portare una ventata di concorrenza destinata ad abbassare i prezzi in città». In gennaio sono previsti incontri con i cittadini. Poi il sindaco rincara: dall’operazione Esselunga arriveranno «opportunità di lavoro per quasi 200 persone», con «una moneta complementare da spendere solo nei centri commerciali naturali e nei negozi del quartiere», e «con 'approvvigionamento di prodotti dalla filiera corta del Mercato Ortofrutticolo e del Mercato ittico, con importanti ricadute sull'economia locale».
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