Il Tirreno

Livorno

Dal Mercato chic al Cacciucco Pride

Sogni, impegni, promesse e progetti: una sfilza di flash del Nogarin-pensiero

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Il Mercato Centrale e il commercio. «L'apertura delle attività innovative contribuirà a incrementare l'offerta del Mercato Centrale, e il prolungamento degli orari va incontro alle richieste dei visitatori, per rendere la struttura all'altezza delle potenzialità». Nogarin rivela che le novità per il Mercato non sono finite: «Abbiamo avviato gli studi preliminari per il recupero funzionale degli spazi vuoti del seminterrato e del primo piano, in particolare delle zone dell'ex fabbrica del ghiaccio e degli ex alloggi dei custodi, da dedicare a attività promozionali e commerciali. In più ci stiamo impegnando per creare un consorzio tra gli operatori, con l'obiettivo di trasformare il complesso ottocentesco in un marchio riconoscibile ovunque, anche per accedere a risorse regionali, nazionali e comunitarie». Poi parla dei centri commerciali naturali: 10 in tutto, con i nuovi "Vivi San Jacopo" e "Livorno Centro Città".

La Casa della Cultura. «Puntiamo a una gestione diretta – rivela il sindaco – ma metteremo a disposizione gli spazi sulla base di progetti per garantire la partecipazione». Sono state avviate le procedure per un mutuo ed è già stato approvato il progetto per completare l'opera e riaprire la struttura entro la primavera 2016: al piano terra una sala polivalente per esposizioni, convegni e spettacoli; il primo piano ospiterà un urban center, il secondo una mediateca.

Museo della Città. «Siamo in ritardo per problemi economici – ammette Nogarin – ma la futura apertura creerà una connessione tra le biblioteche e gli spazi espositivi, e libererà i Granai di Villa Mimbelli, rendendoli disponibili per altri eventi».

Da Effetto Venezia al Cacciucco Pride. «Turismo e cultura - ripete Nogarin - devono essere un volano per l'economia». Il riferimento è all'edizione 2015 di Effetto Venezia, «rivoluzionata con il format di 5 giorni, migliorata nell'offerta e premiata dal pubblico con 150mila presenze. Da settembre stiamo già lavorando all'edizione 2016, abbiamo ritorni importanti di sponsor, segno che il marchio Effetto Venezia è tornato a funzionare». Il sindaco ricorda anche che «Harborea è stata un'altra edizione da incorniciare», mentre il festival dell’umorismo ha avuto un grande successo di critica e pubblico e si candida a diventare un appuntamento fisso». Sarà invece una novità il "Cacciucco pride" («un’idea dell'assessore Perullo»).

Chalet di Ardenza. È chiuso dal 2003: «Sarà aperto entro l'anno prossimo», assicura.

Piazza del Luogo Pio. Ricorda la logica del “consumo zero del territorio” Nogarin, quando ripercorre la vicenda del piano di riqualificazione dell'area del Luogo Pio: «Nel luglio scorso abbiamo sottoscritto con Consabit un protocollo di intesa, da chiudere entro la prossima primavera, per evitare l'edificazione di 12mila metri quadri su piazza del Luogo Pio e piazza Anita Garibaldi, riducendo l'intervento a meno del 25% di quanto previsto dalla convenzione originale».

Piazza Dante e Terme del Corallo. Il sindaco fa sapere di aver avuto un contatto con i vertici di Centostazioni dal quale ha avuto rassicurazioni sulla futura riapertura del bar-buffet e la disposnibilità a collaborare per riqwualificare l’area stazione. Insiste sul progetto di riqualificazione di piazza Dante e della palazzina ex Ferrhotel, che ospiterà un centro-aiuto per senzatetto. Con un occhio alle Terme del Corallo, una «ferita aperta che ci auguriamo un giorno di poter risanare».

Giorgio Carlini

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