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Piombino, mutuo di 60 milioni per nuovi lavori
I soldi che mancano al porto di Piombino li metterà la Regione, in parte la stessa Autorità portuale piombinese. Quei 60 milioni arriveranno come previsto grazie a un mutuo. Serviranno a completare...
I soldi che mancano al porto di Piombino li metterà la Regione, in parte la stessa Autorità portuale piombinese. Quei 60 milioni arriveranno come previsto grazie a un mutuo. Serviranno a completare il nuovo porto piombinese e in particolare la Darsena nord, quel mega piazzale da otto ettari dove si insedierebbe - su tutti - il colosso Usa General Electric.
I soldi arriveranno grazie all’approvazione, lunedì sera in consiglio regionale, di un collegato alla legge finanziaria. «I lavori alla banchina dove sorgerà il polo di rottamazione e refitting sono in via di conclusione - premette Guerrieri - è vero che abbiamo avuto due mesi di ritardo ma nel frattempo si è conclusa la procedura di individuazione del soggetto attuatore. Da nove soggetti che avevano manifestato interesse ne è rimasto solo uno: il pool Saipem, Fratelli Neri Livorno e San Giorgio del Porto. Entro fine mese il piano di impresa, poi partiranno i lavori. Abbiamo appaltato anche lavori da 25 milioni per realizzare altri 300 metri di banchine e per altri 700mila metri cubi di dragaggio con cui completeremo il riempimento dell’intera darsena nord. E ora, con questi 60 milioni, porteremo a termine il piazzale da 220mila mq destinato alla logistica industriale». Il piazzale chiave del porto, quello dove dovrebbe insediarsi General electric con un cantiere di assemblaggio di moduli industriali per la produzione di energia o del gas.
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