Toscana
Il sindacato: non accettiamo lezioni da M5S e Pd
Nella discussione sull'Eni in terza commissione, anche i sindacati sono finiti sul banco degli imputati. Per Valter Sarais, del M5S, «la Cgil ha una struttura molto importante, ma che a conti fatti...
Nella discussione sull'Eni in terza commissione, anche i sindacati sono finiti sul banco degli imputati. Per Valter Sarais, del M5S, «la Cgil ha una struttura molto importante, ma che a conti fatti non ha fatto un bel lavoro per i lavoratori, tutt'altro, se fossi un lavoratore di Serlog, mi sarei sentito molto poco tutelato. Ora va fatto un tavolo allargato anche a chi non ha alcun tesserato, perché la trattativa ha fatto acqua». Critico anche Yari De Filicia (Pd), ma sul comportamento dei sindacati «che di fronte alle parole di Palumbo (“potevamo non assumerne nemmeno uno”) non reagiscono» e allora «vuol dire che non sanno fare il loro mestiere», con riferimento diretto ai sindacati presenti in commissione (la Cgil era assente). A stretto giro di posta ecco la replica della Cgil, a firma del segretario generale Maurizio Strazzullo e del responsabile appalti Filippo Bellandi: «Non accettiamo lezioni in materia di appalti dalle forze politiche del territorio. Che proprio loro lamentino la scarsa efficacia dei sindacati nel tutelare i lavoratori è per lo meno curioso. Dove erano quelle stesse forze mentre a Livorno si affidava l'appalto relativo alle pulizie del mercato centrale senza garantire continuità occupazionale? Dove sono oggi mentre escono bandi di appalto del Comune di Rosignano e dell'Asl 6 che non prevedono alcuna clausola sociale? La perfetta sintonia bipartisan tra M5sS e Pd nello scaricare sulla Cgil (in realtà almeno in commissione il Pd non lo ha fatto, ndr) la responsabilità della perdita di posti di lavoro non nasconde la responsabilità di chi elimina gli strumenti di tutela dei lavoratori». Quanto alla vertenza Serlog-Palumbo, «è ancora aperto un tavolo di confronto tra la Cgil e l'impresa: la Cgil è in campo e se necessario si attiverà anche presso il committente Eni affinché i lavoratori siano assunti a tempo indeterminato e si confermi il principio per cui se ci sarà una ripresa del lavoro siano i lavoratori ex-Serlog riassunti prioritariamente».
(a.f.)
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