Gioco
Il Cisternino si prepara all’Urban Center
Allestita al secondo piano un’aula multimediale. Nogarin: «Modello di conduzione tra cittadini e cambiamento locale»
LIVORNO. L'ottocentesco Cisternino di città, un tempo sede della Casa della cultura, ospiterà l'Urban Center di Livorno di cui è prevista l'inaugurazione nella primavera prossima: ieri ne è stato intanto presentato in Comune il primo tassello, costituito dal progetto transfrontaliero Ucat Network, con l'intervento degli assessori Francesca Martini, Paola Baldari e Serafino Fasulo, oltre al sindaco Filippo Nogarin, qui in veste di assessore alla mobilità di cui attualmente detiene le deleghe.
Questa prima fase ha comportato l'allestimento al secondo piano del Cisternino di un'aula multimediale attrezzata e predisposta per l'e-learning (al piano terra è invece previsto uno spazio destinato all'arte contemporanea): tale modulo formativo iniziale riguarda temi di basilare importanza per la riqualificazione urbana ovvero la mobilità sostenibile, i centri commerciali naturali ed i metodi partecipativi. Si tratta in pratica dei contenuti dell'Urban Center, che sarà inaugurato ufficialmente nel marzo-aprile prossimo come accennato in precedenza ribaltando così una consuetudine consolidata.
Tali contenuti formativi saranno destinati agli amministratori pubblici, agli operatori del commercio ed ai cittadini guardando, ad esempio, ad un percorso partecipato e condiviso di riqualificazione urbana. «L'Urban Center – spiega Nogarin – è di fatto un primo passo veramente molto importante per Livorno perché sarà un modello di conduzione costante tra il cittadino e quello che la città vive nell'ottica del cambiamento urbano». Si parla, ad esempio, di “Piano triennale dei lavori pubblici” e di come il cittadino può vederne lo svolgimento ed eventualmente interagire con esso.
L'Urban Center si interseca anche con il tema della cosiddetta “smart city” di cui costituirà il cuore. Un'altra questione affrontata guardando al progetto Ucat sarà quella dei piani di ambito a cui sta lavorando l'amministrazione comunale coinvolgendo i centri commerciali naturali (che attualmente sono dieci con il recente ingresso di Vivi San Jacopo): è, in particolare, quasi terminato il Piano di Ambito della Venezia Nuova che fungerà da apripista per i successivi. «Piano di ambito – ha aggiunto Paola Baldari – significa in pratica andare verso il decoro della città e verso una riconoscibilità per ogni Centro Commerciale Naturale». Per accedere alla piattaforma di e-learning il link è http://www.ucatuw.eu/tacu/
Roberto Riu
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