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Livorno

Caprilli, i dipendenti tremano

Caprilli, i dipendenti tremano

Il 28 il Comune incontra Alfea. Potrebbero esserne riassunti sette su otto

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LIVORNO. Tra consiglieri 5 Stelle e assessora Martini, almeno sul Caprilli, ci sono idee ben diverse. Idee che comunque non danno alcuna soluzione definitiva agli otto lavoratori che, se va bene, vedranno solo sette di loro avere ancora un'occupazione. Come stabilito dalla convenzione della pisana Alfea che, come da sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso del Comune, gestirà l'ippodromo per i prossimi trent'anni. Valter Sarais in III commissione aveva chiesto che il Comune «si riprendesse il Caprilli, magari pagando una penale». Ma l'assessora al Lavoro Francesca Martini, pur facendo quasi finta di non sapere chi avesse fatto la richiesta, a fine commissione non ha usato mezze parole sulla proposta avanzata, «ho sentito dire di penali e di riprendersi il Caprilli, ma mi dispiace, sono fantasie, gli spazi di manovra che abbiamo sono pochi». Così l'unica vera novità emersa è che per la prossima seduta della III commissione verrà convocato l'ex segretario generale Antonio Salonia.

Fu lui infatti a sottoscrivere la convenzione e quindi - come ha chiesto per primo Marco Cannito (Città Diversa) - è l'unico che forse è in grado di poter far capire bene che cosa successe allora, quando Alfea ottenne il Caprilli con una concessione che - ha detto il presidente Galli (M5S) - «costa 3mila euro più iva, quanto una cabina al mare...».

Ma come detto, se dalla commissione doveva emergere qualche novità sostanziale, questo non è successo. Beppe Luongo, segretario della Slc Cgil, ha ribadito: «ci sono 8 posti di lavoro con persone tra i 50 e i 60 anni, il loro contratto con Livorno Galoppo (che peraltro ha speso 400mila per riaprire il Caprilli e non si sa chi debba darglieli indietro, ndr) scade il 31 gennaio e hanno già la lettera di licenziamento. L'area è chiusa quasi tutto l'anno e spesso vengono segnalate situazioni al limite della legalità; il Caprilli inoltre ospita 50 cavalli e bisogna garantire l'igiene e tutelare gli animali».

Al momento, se vale come da sentenza la convenzione di Alfea, «i posti di lavoro disponibili sono solo 7 e quindi una persona è già fuori. I lavoratori avanzano anche due stipendi dalla Labronica Corse, oggi in liquidazione».

L'assessora Martini ha detto che «quando fu stipulata la convenzione erano altri tempi, tempi d'oro per l'ippica e anche per le amministrazioni, oggi non è più così, quello che si può fare è far rispettare la convenzione in tutte le sue parti e ne parliamo con Alfea il 28 dicembre». «Il Caprilli - ha aggiunto - è un buco nero che abbiamo ereditato dall'ex amministrazione, le responsabilità non sono nostre, ma seguiremo tutta la questione e informeremo tutti per tempo. Con Alfea abbiamo già provato a parlare ma non ha accettato alcun compromesso».

Alessandro Farulli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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