Sicurezza
Rifiuti abbandonati, 63 multe e 5 denunce
300 accertamenti per risalire agli autori: nei guai una ditta di via Filzi e un cittadino che scaricava ingombranti in strada
LIVORNO. Via Giordano Bruno, zona la Guglia. Via Filzi, quartiere di Shangai, via delle Navi in Borgo Cappuccini. Di quartiere in rione la vergogna a cielo aperto si traduce in veri e propri traslochi abbandonati ai bidoni, che spesso occupano parti di strade e marciapiedi. Ed è contro questa cattiva abitudine livornese dell’abbandono selvaggio dei rifiuti che si scagliano i vigili urbani.
Nei guai, tra gli altri trasgressori in corso di accertamento, una ditta di via Fabio Filzi specializzata in pezzi di ricambio e un cittadino che aveva lasciato ai cassonetti «un intero trasloco», spiegano dalla municipale.
Il lavoro degli agenti per le vie della città è serrato: sono 308 i controlli effettuati per spazzatura conferita in maniera irregolare, 63 le sanzioni fatte e 5 le indagini penali in corso per rifiuti abbandonati sul suolo pubblico o fuori delle batterie di raccolta dei rifiuti.
Tra queste c’è anche la ricerca minuziosa per risalire a chi, venerdì 18 dicembre, ha lasciato ai cassonetti di via Costanza, a Salviano, un vecchio televisore con la quale si è ferita seriamente ad una gamba una donna che era uscita di casa per buttare la spazzatura. Un taglio costato alla pensionata una corsa al pronto soccorso e un’operazione. La tv, come altri ingombranti che troppo spesso si vedono in giro, abbandonati, era stata lasciata a pochi metri dai cassonetti: il tubo catodico si trasforma in una sorta di lama e ferisce in profondità la donna.
L’indagine, in questo caso, è condotta insieme ad Aamps. «E’ un’azione troppo spesso reiterata in molte zone della città e che, come in questo caso, può essere anche pericolosa per la salute delle persone», dicono dall’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. Soprattutto si tratta di una condotta incivile e pericolosa che pesa sulle tasche dei cittadini livornese qualcosa come 800mila euro all’anno.
«La ricerca dell'autore dell'abbandono risulta difficile - sottolinea Michela Pedini, responsabile Sicurezza e Mobilità della polizia municipale - perché nella maggior parte dei casi si tratta di rifiuti del tutto anonimi che vanno dai sanitari agli armadi, dai vestiti ai giocattoli».
Nella top ten dei rifiuti abbandonati, la municipale segnala gli elettrodomestici «soprattutto frigoriferi e televisori, gettati nell'ambiente dopo esser stati privati di parti metalliche recuperabili e quindi per questo spesso pericolosi per l'incolumità pubblica», continua la responsabile. Un occhio a via delle Navi, in Borgo Cappuccini: è la nostra lettrice Carla Rosner ha immortalare pile di ingombranti e sacchetti di plastica. «Questa strada è spesso in queste condizioni, sembra una discarica. Ci vorrebbero più controlli», si sfoga la residente del quartiere.
Per risalire ai colpevoli serve una fitta azione di controllo sui rifiuti stessi, a caccia di particolari che permettano di scoprire gli autori. Grazie a questa ricerca la scorsa settimana i vigili hanno, appunto, sanzionato il titolare di una ditta di via Fabio Filzi che aveva smaltito una gran quantità di cartoni (poi riempiti di rifiuti vari) in totale inosservanza delle regole sul corretto conferimento e limitando il libero accesso ai cassonetti Aamps da parte degli altri cittadini.
«Inoltre - continua la responsabile Michela Pedini - da un grosso manifesto e da alcuni documenti gli agenti sono, poi, risaliti all'autore di un intero trasloco effettuato a seguito dello svuotamento di un magazzino sito in via della Cinta Esterna».
E chiude: «Anche in tal caso è scattata la sanzione contro questo cittadino».
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