Gioco
Il rebus dei crediti dell’Aamps «Inesigibili non significa spariti»
La spiegazione dell’assessore Lemmetti e del dirigente Parlanti nella commissione guidata da Amato Raspanti (Buongiorno) ribatte: «E allora perché li fate pagare ai cittadini tramite l’aumento della Tari?»
LIVORNO. «Cosa significa credito inesigibile?». La seconda commissione a Palazzo civico è quasi terminata, quando la presidente Elisa Amato (Forza Italia) pone la domanda al dirigente comunale Alessandro Parlanti e all'assessore Gianni Lemmetti. Si apre così una discussione sul caso Aamps, dopo che pochi giorni fa l’ex municipalizzata ha fatto sapere che per i soggetti i cui debiti sono stati dichiarati inesigibili non c'è stata alcuna prescrizione (anzi per loro «sono in corso fermi amministrativi e pignoramenti da parte di Sorit»), anche se nel frattempo quelle somme sono state riversate nella tassa sui rifiuti a carico dei livornesi (che è aumentata e che, per riparare all'inesigibilità dei 7mila soggetti presenti nella lista di Sorit, resterà tale anche nel 2016 e 2017).
Assessore e dirigente, pressati dai consiglieri, forniscono una spiegazione simile a quella data da Aamps. «Dire che un credito è inesigibile – esemplifica Parlanti – significa dire che in quel momento è stato fatto tutto il possibile senza aver potuto riscuotere nulla. Ma la condizione può variare nel tempo: una somma può tornare esigibile quando cambia la situazione del soggetto interessato». Parlanti sottolinea però che il Comune, per i crediti di sua competenza, ha una strategia diversa: «Cerchiamo di non dichiarare mai un credito inesigibile. Prima di farlo devo esserne sicuro, altrimenti mi assumo una responsabilità importante». E Lemmetti aggiunge: «Un credito inesigibile non è perso come con la prescrizione. E l'inesigibilità non pone fine alle procedure di recupero».
Solo in parte soddisfatti i consiglieri: Andrea Raspanti (Bl) domanda come sia possibile «ricaricare sulla Tari i crediti Tia che in quel momento Sorit non aveva ancora dichiarato inesigibili», mentre Federico Agen (M5S) chiede più attenzione al possibile recupero di questi crediti. Critico Marco Valiani (Livorno Bene Comune): «Dall'assessore si scopre che siamo a 14 milioni di crediti inesigibili. Saranno ribaltati in tariffa, mentre i morosi continuano a operare. Il Mercato ortofrutticolo è aperto, come si fa a dire che quel credito non è recuperabile?».
«Il credito – chiosa Parlanti – è ribaltato sulla tariffa in parti, dando così modo di aggredire le somme inesigibili nei casi in cui è possibile. E magari saremo noi a dire a Sorit quali sono i soggetti nella lista più "affidabili" che potrebbero pagare le cifre arretrate...».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
