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Forza Italia: la nostra ricetta per evitare il patatrac
LIVORNO. «Alla politica clientelare del Pd si è sostituita l'arroganza e l'incompetenza del M5S». Maristella Bottino, coordinatrice provinciale di Forza Italia, parte da qui per tornare a suggerire...
LIVORNO. «Alla politica clientelare del Pd si è sostituita l'arroganza e l'incompetenza del M5S». Maristella Bottino, coordinatrice provinciale di Forza Italia, parte da qui per tornare a suggerire «un percorso alternativo che oggi viene ripreso da più parti, non ultimo il collegio dei revisori». In concreto, ecco mla ricetta di Forza Italia per salvare Aamps: 1) no al concordato; 2) subito i 3,2 milioni per la gestione ordinaria; 3) un advisor per la valutazione dell'effettiva consistenza patrimoniale degli asset aziendali e la definizione di un piano industriale; 4) la ristrutturazione del debito non solo nei confronti dei fornitori ma anche delle banche.
A ciò si aggiunga – afferma Bottino – la «questione dei "crediti inesigibili" (o forse no?) già parzialmente caricati sulle bollette di tutti i livornesi». Per Fi è «nella migliore ipotesi» una «ulteriore prova di approssimazione e "analfabetismo amministrativo"».
Bottino rimarca che «la via del concordato non è stata suggerita dal collegio dei revisori di Aamps» e dunque il Comune dovrebbe spiegare alla città «su quali basi e supporti tecnici si sta muovendo».
Per uscirne servono «pragmatismo e concretezza», ma anche «competenza e professionalità»: insomma, «persone che sappiano di cosa si sta parlando, non certo l'approssimazione a cui questa amministrazione ci ha abituati».
Ben venga dunque il buon senso ma Fi auspica che «nessuno delle opposizioni si prenda la responsabilità di fare da stampella a questa compagine»: «ne condividerebbe, solo, il fallimento», dice Bottino.
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