Sicurezza
M5S prende tempo e il presidente ancora non c’è
Fumata nera: i 5 Stelle votano scheda bianca il Pd propone Bini. Cannito verso la giunta?
LIVORNO. La prima votazione è andata a vuoto: i 5 Stelle hanno preso tempo, per ora il successore di Giovanna Cepparello non c’è e ci sarà da attendere almeno la prossima seduta del consiglio comunale per conoscere il nome del nuovo presidente.
Ieri, la prima (scontata) fumata nera è arrivata in una riunione lampo del consiglio. In apertura Edoardo Marchetti ha annunciato, per il gruppo M5S, che «stiamo ancora valutando se indicare il nome di un esponente delle opposizioni, come ci eravamo impegnati a fare a inizio mandato, o se è opportuno eleggere un esponente della maggioranza». E in quel caso sembra in pole Daniele Esposito. «Ancora – ha annunciato Marchetti – non abbiamo deciso, quindi voteremo scheda bianca».
L’unico gruppo a proporre un nome alternativo è stato quello del Pd. «Non ce la sentiamo – è intervenuto il capogruppo Pietro Caruso – di presentarci con una scheda bianca, riteniamo che ci siano già personalità che possono essere elette e voteremo Cristina Bini». Finisce così: 24 schede bianche e 5 schede con il nome di Bini (nel Pd non ci sono quindi stati franchi tiratori, considerando che ieri in aula c’erano cinque Democratici).
«Mi auguro che la prossima seduta sia fruttuosa – ha commentato Caruso – altrimenti sarebbe grave per questa maggioranza non riuscire a decidere neppure il presidente...».
Va detto che già in passato, ad esempio per l’elezione di Enrico Bianchi (Pd), erano servite tre votazioni: nelle prime due è richiesta la maggioranza qualificata dei consiglieri, mentre dalla terza in poi basta quella semplice.
Ma il nodo politico è un altro: il prender tempo di ieri dice chiaramente che sono in corso le trattative per cercare di allargare la maggioranza, dopo che il 5 Stelle sono rimasti solo in 16 (come le opposizioni) più il sindaco.
Ieri i tre consiglieri espulsi dal Movimento – Pecoretti, Grillotti e Mazzacca, oggi di “Livorno libera” – hanno preso posto sorridenti nel nuovo banco: accanto all’ex grillino Valiani (Lbc), subito dietro a Buongiorno e a Città Diversa, a sinistra del Pd. Così i banchi delle opposizioni si ingrossano, mentre quelli della maggioranza si svuotano.
Ma proprio dalle opposizioni potrebbe arrivare il “rinforzo”: opo l’addio dell’assessore Gordiani, sono sempre più insistenti le voci di un ingresso in giunta di Cannito (Città Diversa). Giunta dalla quale è tra l’altro prevista a giorni l’uscita, per motivi personali e professionali, anche dell’assessore Perullo.
Il fatto che Cannito non sia stato proposto subito come presidente potrebbe essere un segnale. Ma a oggi non c’è niente di scontato.
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