«Violata la mia posta» Grillotti fa denuncia
L’ex M5S si rivolge alla polizia postale: «Qualcuno è entrato nella mia casella e ha inviato e-mail offensive a tutti, dagli eletti in Comune ai parlamentari»
LIVORNO. Le e-mail, piene zeppe di offese, sono finite perfino nella casella di posta dello staff di Beppe Grillo e di alcuni parlamentari a 5 Stelle. Tutte apparentemente inviate dal consigliere comunale Giuseppe Grillotti, espulso proprio pochi giorni fa dal Movimento, dopo aver votato no al concordato per Aamps e aver usato parole durissime nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale. In realtà di quelle e-mail Grillotti non sa proprio niente. Non è stato lui a scriverle e a premere “invio” sulla tastiera. Così ieri mattina ha deciso di sporgere denuncia alla polizia postale, dicendosi pronto a «richiedere i danni se saranno individuati i responsabili».
«Il sottoscritto Grillotti Giuseppe, consigliere del Comune di Livorno nel gruppo di nuova costituzione Livorno Libera – scrive lui stesso in una nota diffusa ieri da Palazzo Civico – denuncia la violazione di accesso della propria posta elettronica personale, avvenuta stanotte (ieri, ndr) intorno a mezzanotte e mezzo».
«Attraverso l'account personale – spiega subito dopo – sono state inviate, immagino a ciascuno dei soggetti presenti in rubrica (più di 500 indirizzi) e-mail dai contenuti offensivi, dai quali non posso che dissociarmi».
«Mi scuso per il disagio – ripete – ma come ho cercato di spiegare è indipendente dalla mia volontà. Ho cercato anche di inviare una e-mail a tutti i contatti presenti in rubrica, spiegando quanto accaduto, ma non mi è stato possibile a causa di un blocco posto evidentemente da chi ha violato il sistema».
«Faccio presente – conclude nella nota – di avere già provveduto a sporgere regolare denuncia presso gli uffici della polizia postale». E «qualora gli organi competenti arrivassero all'individuazione del soggetto o dei soggetti responsabili, mi riserverò di sporgere querela, con relativa richiesta di danni».
Sono moltissimi i messaggi offensivi inviati via e-mail nella notte. Grillotti non si è accorto di niente fino a quando, in mattinata, non ha letto l’sms di un ex collega del gruppo di maggioranza. Per la serie: fai sul serio o scherzi? È stato il primo campanello di allarme, seguito da decine di messaggi e telefonate. «Ho cercato di rispondere a tutti via e-mail – racconta Grillotti al Tirreno – ma chi aveva violato la mia posta aveva anche cambiato la password e non riuscivo più a entrare». Un bello scherzo, si fa per dire...
Juna Goti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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