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Stazione ferroviaria con vista topi In piazza Dante regna il degrado
Da mesi nel giardino pubblico gli alberi sono recintati con il nastro rosso per la derattizzazione E all’interno non ha chiuso solo il bar ma anche la parafarmacia. E il wc funziona fino alle 21
LIVORNO. Stazione con vista topi. Da mesi il giardino è ingabbiato. Quelle fascette bianche e rosse abbracciano la maggior parte degli alberi e delle palme, lasciando praticamente solo un vialetto per passare, arrivare alla fontana e poi ai binari: è una maxi derattizzazione quella che Aamps sta facendo. Soprattutto duratura, considerato che ormai da alcuni mesi l'area praticamente è off-limits.
Trappole multiple, nastri, percorsi obbligati per evitare il contatto con il veleno per topi: il piccolo giardino pubblico davanti all’ingresso della stazione ferroviaria ne è pieno. Saranno tolti in settimana prossima.
«Soprattutto nei mesi scorsi il parco era pieno di topi, abbiamo cominciato a derattizzare a marzo e trovavamo nelle trappole almeno uno, due topi al giorno morti: adesso ne troviamo uno al mese», sottolineano da Aamps che si occupa delle operazioni di derattizzazione.
Un piccolo calcolo: in soldoni nella primavera scorsa e in estate le aree a verde davanti alla stazione Fs erano invase dai ratti. «Purtroppo in quella zona la sera c'è sempre stato un grande bivacco di senza tetto: la sera la Caritas portava loro da mangiare e spesso il cibo finiva nei cespugli, attirando, chiaramente animali e topi», fanno presente dall'azienda. Gli operatori, in tandem con i vigili urbani, sono riusciti a migliorare la situazione parlando con gli operatori della Caritas.
«Oggi la situazione è nettamente diversa, la prossima settimana toglieremo le trappole e le fascette intorno alla fontana. Anche il Comune ci sta aiutando, tappando le buche sotto gli alberi fatte dai topi». Gli addetti spiegano che la derattizzazione è durata mesi perché «non abbiamo seguito una procedura con veleno troppo forte, in quanto si tratta di un'area dove c'è un alto passaggio di persone e quindi per sicurezza».
A luglio Aamps ha provveduto a fare derattizzazione anche davanti alle Poste, sempre nella zona della Stazione. «Là davanti lasceremo ancora per un po' le fascette perché il problema c'è, ma abbiamo cominciato a derattizzare a luglio».
Se l'esterno lascia a desiderare, anche l'interno della Stazione di Livorno non è da meno. Alla desolazione del bar buffet chiuso da tempo, si aggiunge anche la saracinesca abbassata di quella che era una parafarmacia. In bella vista, sulla serranda, si legge un cartello di Ferrovie «Vuoi diventare nostro partner? Chiamaci».
«E' rimasta aperta neppure un anno, adesso quel fondo è vuoto almeno da un paio di anni: qui è una desolazione», commenta l'edicolante. Si tratta di una delle poche attività che sopravvivono – insieme al tabaccaio e ad una pizzeria – là dove ogni giorno passano centinaia di persone, tra pendolari e turisti, che per spostarsi utilizzano la via ferrata. Il titolare si è organizzato con un cartello scritto a mano «qui caffè» che informa chi arriva dai binari che nel suo negozio è possibile bersi un caffè, considerato che la struttura è priva di bar.
Vita difficile anche per chi vuole andare in bagno. Soprattutto se qualcuno arriva con il treno in Stazione, oppure deve partire, dopo le 21: i servizi igienici, che sono a pagamento, sono aperti dalle 6 di mattina alle 21. Il costo? Cinquanta centesimi.
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