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Permessi di soggiorno va restituito il contributo extra
LIVORNO. La Corte di Giustizia Europea ha stabilito che il contributo aggiuntivo, da 80 a 200 euro, che dal 2012 è richiesto in Italia per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno è...
LIVORNO. La Corte di Giustizia Europea ha stabilito che il contributo aggiuntivo, da 80 a 200 euro, che dal 2012 è richiesto in Italia per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno è sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte dei cittadini straneri. Un importante risultato per Cgil e Inca, che avevano portato avanti la battaglia, e che a Livorno hanno attivato un servizio per compilare le richieste di restituzioni.
Per la Corte Ue la richiesta ha dichiarato priva di base giuridica la richiesta di dover far pagare importi superiori a 27,50 euro quale rimborso delle spese materiali di produzione del documento. Ora dovrà essere il Tar del Lazio - ha spiegato Giulia Biagetti, del dipartimento delle politiche giovanili della Cgil - ad esprimersi sulla richiesta di annullamento del provvedimento di legge ed è anche per «fare pressione sul Tar», che «chiediamo a tutti gli immigrati di presentarsi agli uffici del patronato Inca Cgil per avere informazioni e raccogliere la richiesta di restituzione delle cifre versate dal 2012 a titolo di contributo aggiuntivo per il rilascio e rinnovo del titolo di soggiorno».
Nel nostro territorio sono stati già inviati 3mila sms per avvisare tutte le persone che al momento dovrebbero essere interessate alla cosa. «Per noi possono sembrare pochi soldi - ha aggiunto Biagetti - ma per queste persone no». Chi si presenta allo sportello deve aver con se il documento d'identità, il codice fiscale e l'ultima busta paga. Da questo indirizzo mail www.livornocgil.it/servizi/inca si possono trovare tutti gli orari degli sportelli di Livorno e provincia. Ma oggi è anche la Giornata di azione globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati. E Biagetti, assieme a Luigi Mastellone (segreteria Cgil) ne hanno ricordato le motivazioni per partecipare all’iniziativa nella sala Arci di piazza dei Ciompi a Firenze. «Chiediamo al governo - ha detto Biagetti - che venga migliorata la riforma dello ius soli e che venga cambiata la Bossi-Fini. Chiediamo inoltre che si governino le migrazioni. Vorremmo che si capisse la differenza che c'è tra i terroristi e chi fugge perché non ha più neanche l'opportunità di studiare».
Alessandro Farulli
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