Gioco
La nuova protezione civile in ricordo di Alfredino Rampi
Inaugurato il nuovo centro operativo comunale, presente alla cerimonia anche la mamma del bambino che nel 1981 commosse l’Italia
LIVORNO. Inaugurato in via dell'Artigianato il nuovo centro operativo comunale (Coc) della protezione civile di Livorno, che è stato intitolato alla memoria di Alfredo Rampi, il bambino che morì intrappolato nel pozzo artesiano di Vermicino nel 1981. Da quella tragedia, su richiesta dell'allora presidente Sandro Pertini nacque la protezione civile italiana, come coordinamento di forze convergenti per la gestione di un'emergenza.
Alla cerimonia di inaugurazione, insieme alla vicesindaco Stella Sorgente, hanno partecipato Franca Rampi, presidente onorario della Fondazione Alfredo Rampi onlus e il presidente del Centro Alfredo Rampi onlus, Daniele Biondo, oltre alle autorità cittadine e ai rappresentanti delle associazioni di volontariato impegnate nel settore della protezione civile. Dopo il taglio del nastro è stata scoperta la targa dedicata ad Alfredo Rampi ed è stata benedetta la struttura. Quindi, è stato proiettato un filmato della protezione civile di Livorno mentre il responsabile, Leonardo Gonnelli, ha illustrato il funzionamento della nuova sala operativa.
"Oggi inauguriamo un centro importante per la città - ha detto la vicesindaco Sorgente nel suo intervento - ma non solo: abbiamo l'onore di avere qui la famiglia di Alfredo Rampi a cui abbiamo pensato di dedicare il centro, perché dalla sua scomparsa è nata la protezione civile".
Anche Daniele Biondo ha preso la parola: "Grazie alla città di Livorno e alla protezione civile porteremo avanti insieme il nome di Alfredo. Noi lo facciamo dal 1981, da quella terribile tragedia in cui la parte buona del Paese capì che mancava qualcosa: l'organizzazione della protezione civile. Ora c'è ed è una delle migliori del mondo".
Poi ha parlato la mamma di Alfredino, Franca Rampi: "Devo ringraziare tutte le persone che hanno collaborato a questa idea, che mi ha entusiasmato. A nome di Alfredino sono state inaugurate una scuola, un parco giochi e una strada, ma quello che mi ha entusiasmato di più è stata proprio questa idea di Livorno. Il presidente Pertini mi chiamò a casa, tempo dopo la tragedia, e mi disse: io per lei ho fatto un ministero. Da quel giorno nacque la protezione civile, e se oggi c'è una sede a nome di Alfredino, questa è una cosa veramente bella, che mi commuove".
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