Il Tirreno

Livorno

gli atti sotto i riflettori

Il nodo dei 39 precari tra bandi e sbarramenti

Il nodo dei 39 precari tra bandi e sbarramenti

LIVORNO. «Da oltre dieci anni raccogliamo la carta, il cartone e gli ingrombanti: siamo quelli che facevano il porta a porta in Venezia, l’Aamps e il Comune ci hanno già sfruttato una volta perché...

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LIVORNO. «Da oltre dieci anni raccogliamo la carta, il cartone e gli ingrombanti: siamo quelli che facevano il porta a porta in Venezia, l’Aamps e il Comune ci hanno già sfruttato una volta perché per risparmiare hanno reinternalizzato il servizio e ci hanno precarizzato la vita». E ancora: «Una selezione pubblica l’abbiamo già fatta, assumerci oggi porta un milione di euro di risparmi». Queste sono alcune delle frasi stampate sui volantini con cui ieri sera i lavoratori precari di Aamps hanno tappezzato l’ingresso del municipio, prima di parlare con il consigliere Valiani (Lbt).

Quello dei 39 precari resta uno dei nodi più delicati da sciogliere. Il sindaco e il gruppo a 5 Stelle hanno promesso che saranno stabilizzati. «Se così non sarà mi dimetterò», ha annunciato il capogruppo Alessio Batini in consiglio comunale. E in quel caso per l’amministrazione sarebbe un bel guaio politico.

Ieri però sono scoppiate nuove tensioni con i lavoratori dopo che ha iniziato a circolare la delibera 536 del 12 dicembre con cui la giunta comunale ha dato l’indirizzo ad Aamps di «ricorrere ad assunzioni a tempo indeterminato nella misura corrispondente a una spesa non superiore, per il 2015, al 60% di quella relativa al personale cessato nell’anno precedente, in concordanza con quanto previsto per gli enti locali dal Dl 90/2014, convertito in legge». Se Aamps procedesse alla lettera, senza chiedere “deroghe” sarebbe un bel problema, se si considera che lo scorso anno sono stati registrati appena tre esodi effettivi. Insomma, non sarebbe certo possibile assumere i 39.

Incalzati sul punto, i consiglieri M5S hanno però risposto ai lavoratori che il riferimento del 60% non sarebbe al personale fuoriuscito da Aamps, ma dal Comune. Un gineprario di tecnicismi che andrà comunque chiarito negli atti e nei fatti, mentre i tempi stringono.

Nella stessa delibera si parla anche di «assunzione solo a seguito dell’esperimento di procedure di concorso pubblico». Passaggio che però – dicono i sindacati – sarebbe già superato dalla procedura pubblica fatta a inizio anno da Aamps per stilare una graduatoria aperta per operatori e autisti.

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di Redazione web