Il Tirreno

Livorno

ALLARME della forestale: 16 DENUNCIATI NEL 2015

Il bosco trasformato in discarica fra tv, rottami e calcinacci

Il bosco trasformato in discarica fra tv, rottami e calcinacci

LIVORNO. I boschi di Livorno sono assediati dal degrado e dai rifiuti. La zona del Cisternino serve da punto di appoggio per numerosi spacciatori e, in generale, nel polmone verde del territorio ci...

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LIVORNO. I boschi di Livorno sono assediati dal degrado e dai rifiuti. La zona del Cisternino serve da punto di appoggio per numerosi spacciatori e, in generale, nel polmone verde del territorio ci si imbatte sempre più frequentemente in vere e proprie discariche. La denuncia arriva dal Corpo forestale: nel corso del 2015, il comando di Montenero ha elevato tredici denunce penali (segnalando in tutto sedici persone all’autorità giudiziaria) ed comminando dodici sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro.

Solo parte degli interventi è stata effettuata per contrastare l’attività di spaccio. C’è infatti un’altra piaga che affligge i boschi livornesi: l'abbandono di rifiuti che invadono strade, piazzole e sentieri. Dall'auto abbandonata da decenni in un bosco nei pressi di Quercianella a parti di carrozzeria, bottiglie, televisori ed elettrodomestici, calcinacci e ceramiche di scarto. Girando per il bosco si trovano anche alcuni sanitari, abbandonati chissà da chi.

«Il quadro nel complesso è desolante - spiegano dalla Forestale - gli interventi di pulizia che vengono con grande sforzo effettuati ad esempio da Comune e Aamps, anche dietro segnalazioni del Corpo forestale dello Stato, spesso sono vanificati da nuovi abbandoni di rifiuti, in una spirale che sfocia nel degrado diffuso». Un comportamento, quello dell'abbandono di rifiuti, «da stigmatizzare, sia perché lo smaltimento regolare è possibile attraverso modalità consolidate e pubblicizzate, sia perché si viene a danneggiare un patrimonio collettivo».

Un patrimonio che rappresenta il cuore del Parco provinciale dei Monti Livornesi, esteso per circa 3.300 ettari nei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.

Secondo la Forestale, «in un futuro prossimo in cui, probabilmente, organi di controllo del territorio come Forestale e Polizia Provinciale verranno inglobati in altre strutture, o comunque diversamente organizzati, si teme per il destino delle aree naturali, per il rischio concreto che vengano assimilate a discariche a cielo aperto, dove tutto è consentito. Pertanto occorre sensibilizzare le cittadinanza, a partire dalle scuole, ma anche uno scatto di orgoglio da parte di tutti».

Per salvaguardare i loro boschi, i cittadini possono collaborare con le istituzioni segnalando le emergenze ambientali al Numero verde 1515 del Corpo forestale dello Stato.

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