Toscana
Mensa, voto alla qualità dei cibi serviti a scuola per il Comune è quasi un 7
Secondo la commissione la quantità dei cibi serviti è adeguata per il 94% dei genitori dei bambini delle scuole dell’infanzia e delle elementari
LIVORNO. La quantità dei cibi serviti è adeguata secondo il 94% dei genitori dei bambini delle scuole dell’infanzia e delle elementari. Rispetto alla media della qualità percepita il voto va invece poco oltre la sufficienza, si parla di un 6,94. Le pagelle del servizio di ristorazione scolastica arrivano direttamente dal Comune, in risposta alle lamentele sollevate - tramite raccolta firme tutt’ora in corso - da alcuni genitori delle elementari Benci.
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«Siamo sempre disponibili ad un confronto con le famiglie che si lamentano del servizio di ristorazione, per eventuali disservizi e carenze», premette la vicesindaco Stella Sorgente.
Di una cosa l’amministrazione è certa: «Ad oggi l’ufficio di Ristorazione scolastica non ha ricevuto alcuna petizione dei genitori delle Benci e non è stata avanzata alcuna segnalazione di problemi inerenti la mensa», sottolineano a Palazzo Civico.
Prima di inquadrare la questione a colpi di numeri, l’amministrazione fa un appunto alle famiglie dei bambini che frequentano le elementari dove è in corso la petizione. «Abbiamo rilevato la scarsa presenza di genitori del circolo Benci nell’incontro che del 19 novembre a scuola, all’interno dell’iniziativa “alimentazione sana e corretti stili di vita”».
Ai partecipanti alla commissione mensa (costituita da 21 rappresentanti di tutti i circoli ed istituti con mensa) del 3 dicembre scorso (c’era anche l’insegnante delegata per il circolo Benci) viene consegnato l'elaborato della cosiddetta "qualità percepita" del servizio da parte dei consumatori dei pasti scolastici. Sono 346 schede di gradimento pasti, compilate dai docenti delle scuole, e consegnate al Comune per un totale di 5.592 giudizi. «Per i pasti trasportati dai centri di cottura La Mimosa e Ospedaletto gestiti dalla Cif Food per le scuole d'infanzia e primarie, la media della qualità percepita è pari a 6,94 - dicono - La quantità dei pasti è adeguata per il 94% degli intervistati. Per i pasti prodotti alle cucine dei Nidi e dei Centri d'infanzia comunali P. Principe e Alveare gestite dalla Elior, la media della qualità percepita è pari a 7,31, e le quantità servite sono adeguate per il 93% delle persone». Rispetto alle scuole Benci, si specifica che l'unica scheda di gradimento pervenuta ad oggi (riguarda la settimana dal 30 novembre al 4 dicembre) riporta che 16 persone parlano di adeguata quantità, mentre per la qualità i voti sono 2 sufficiente (voto 6), 11 buono (voto 8) e 1 ottimo (voto 9).
Sulle critiche sollevate da alcune mamme firmatarie della petizione rispetto a cibi serviti troppo spesso scadenti, l'ufficio precisa che la "presunzione di qualità scadente di un alimento" presuppone l'accertamento mediante campionamento ed analisi del prodotto da parte del laboratorio accreditato ed aggiudicatario della relativa gara. «Nessuna richiesta di campionamento è pervenuta ad oggi dalle Benci». Ancora una volta si precisa che gli alimenti che arrivano sulle tavole delle mense sono per il 58% prodotti biologici certificati, sono Igp, Dop a filiera corta e a freschezza garantita. Eppure sulla varietà dei menù «le tabelle dietetiche sono articolate su otto settimane proprio per dare maggiore variabilità ai menù proposti in un delicato equilibrio tra prodotti graditi ai bambini e prodotti salutari consigliati dai dietisti».
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