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Livorno

Giunta e consiglio: Cannito corteggiato

Giunta e consiglio: Cannito corteggiato

I 5 Stelle in affanno provano ad allargare la maggioranza. Ma per la presidenza prende forza l’ipotesi Esposito

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LIVORNO. Con l’espulsione dal Movimento 5 Stelle dei tre consiglieri comunali che hanno votato contro il concordato per Aamps (Grillotti, Mazzacca e Pecoretti), il gruppo di maggioranza è rimasto in 16 più il sindaco. Numeri risicatissimi, che possono mettere a rischio l’attività di governo, se si considera che in Comune ci sono 16 consiglieri di opposizione. Non stupisce, quindi, che in queste ore il Movimento stia cercando, di fatto, di allargare i propri confini politici: una necessità più che una volontà. Ma come? E in che direzione?

Al momento ci sono almeno due cariche di primissimo piano da riassegnare: la presidenza del consiglio comunale dopo le dimissioni di Giovanna Cepparello (Buongiorno) e un posto in giunta dopo la porta sbattuta (o il benservito preso, dipende dai punti di vista) dall’assessore all’ambiente e alla mobilità, Giovanni Gordiani. Un numero di cariche che potrebbe anche salire se davvero a fine anno salutassero l’amministrazione a 5 Stelle anche l’assessore al turismo e allo sport, Nicola Perullo, e il direttore generale, Sandra Maltinti.

Venerdì il consiglio si riunirà per provare ad eleggere il nuovo presidente: per farlo al primo turno servirà una maggioranza qualificata (i due terzi dei consiglieri), così la sensazione è che la decisione slitterà alla prossima seduta, a inizio gennaio, quando basterà la maggioranza secca. Se a questo i giro i 5 Stelle si terranno la presidenza, in pole c’è Daniele Esposito, già vicepresidente: certo è che visti i numeri della maggioranza, se il presidente del consiglio sarà del gruppo M5S dovrà assicurare sempre il suo voto, abbandonando la strada del “mi astengo per essere super partes” seguita dalla Cepparello.

Se invece i grillini decideranno di guardare alle opposizioni, in vantaggio c’è Marco Cannito. È chiaro che i 5 Stelle non offrirebbero la carica (prestigiosa dal punto di vista istituzionale e anche ben retribuita) né all’avversario Pd né a Livorno bene comune, mentre Buongiorno ha appena rinunciato con Cepparello. Si sa che su Elisa Amato sono state spese molte parole di apprezzamento (e non solo) all’interno della stessa maggioranza, ma alla fine la sua appartenenza a Forza Italia potrebbe rappresentare un freno. Cannito, volto di una lista civica che tra l’altro in passato ha ricevuto le “stelle”, sembra quindi in vantaggio.

Tutto è però ancora possibile, considerando che nelle ultime ore si è fatta sempre più insistente la voce di un possibile ingresso di Cannito o di qualche volto di Città Diversa in giunta (fino a oggi si parlava solo del 5 Stelle Vece). Nel Palazzo c’è anche chi dice che sarebbe pronto a dire sì ma solo a un incarico istituzionale prestigioso come quello di vicesindaco (ipotesi che appare di difficile realizzazione considerando la stima e la fiducia riposta nei confronti di Stella Sorgente). Sono solo chiacchiere? «Formalmente non mi è stato proposto ancora niente – risponde Cannito al Tirreno – né per quanto riguarda la presidenza né per altri impegni politici. Poi che ne stiano parlando e che arrivino messaggi pro e contro è altrettanto vero. Solo se riceverò una richiesta formale coinvolgerò i miei». Ok, ma se arrivasse quella proposta “formale” accetterebbe o no? «Ne parlerei con i miei, bisogna vedere il tipo di proposta. Perché spero che i 5 Stelle abbiano capito che non è un problema di cariche, ma di scelte e di progetti per la città che ha bisogno di un cambio di passo. Una carica fine a se stessa non ci interessa».

Juna Goti

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