Il lutto
il furto
Rubano cellulari per 20 mila euro passando da un buco nel muro
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I grandi magazzini Unieuro di Stagno (Marzi Pentafoto)Colpo all'Unieuro di Stagno: i ladri hanno approfittato dell'assenza di telecamere
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LIVORNO. Si sono creati un varco nel muro, sfondandone una parte, in piena notte. E una volta dentro, lontani da occhi indiscreti, si sono aggirati per le corsie del grande magazzino cercando i loro obiettivi. Alla fine della loro visita sono scappati, senza che nessuno si accorgesse di niente, insieme ai regali di Natale che si erano scelti sul posto: cellulari per un valore totale compreso tra i 15 e i 20 mila euro.
La “banda del buco” ha colpito all’Unieuro di Stagno in via Firenze, nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 dicembre. I ladri sono entrati dal retro, aprendosi un varco probabilmente con un piccone o con uno strumento simile.
Anche se sullo strumento utilizzato per sfondare una parte del muro abbastanza grande da far passare delle persone le indagini sono ancora in corso, visto che non sono trovati utensili né all’interno del megastore né nelle sue immediate vicinanze.
Che fosse più di una persona ad agire, lo si può solo intuire dal modo in cui è stato condotto il colpo: non esistono immagini che permettano di capire quanti siano stati gli autori del furto. Nella parte di magazzino in cui i ladri sono entrati, infatti, non sono presenti le videocamere di sorveglianza.
Sono riusciti a eludere il sistema di allarme volumetrico e, così, nessuno si è accorto del furto fino all’orario di apertura, quando i dipendenti del megastore sono arrivati e si sono accorti della visita dei ladri. Ma loro, intanto, si erano già dileguati senza problemi.
Sul posto, intorno alle nove, è intervenuta la polizia, per effettuare i rilievi e raccogliere elementi utili alle indagini. È arrivata anche la scientifica, che è stata impegnata per buona parte della mattinata nella ricerca di ogni possibile traccia lasciata dai ladri.
L’assenza di telecamere che abbiano immortalato i ladri in azione, però, complica e non di poco il lavoro degli inquirenti: per cercare di dare un nome e un volto alle persone che si sono introdotte nel megastore sarà fondamentale analizzare ogni dettaglio.
Ci è voluto un po’ per capire che cosa i ladri avessero portato via: a quanto pare, non i soldi presenti nella cassa e nemmeno gli oggetti più ingombranti. Si sono concentrati, invece, sui cellulari, probabilmente per un motivo molto semplice: gli smartphone sono oggetti piccoli, poco ingombranti, semplici da trasportare e dal valore molto elevato, soprattutto in rapporto alle loro dimensioni. E così, se ne possono rubare molti in poco tempo.
L’apertura del negozio ha subito qualche ritardo dovuto alla presenza della polizia che effettuava i rilievi, ma poi le attività hanno ripreso a funzionare regolarmente.
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