Il Tirreno

Livorno

Porti: confermato il contratto unico, aumento di 80 euro

Un gruppo di lavoratori del porto al terminal Tdt in Darsena Toscana
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Un gruppo di lavoratori del porto al terminal Tdt in Darsena Toscana

Firmato il contratto nazionale dei lavoratori dei porti, positivo il giudizio dei sindacati di categoria

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LIVORNO. Con una trattativa-maratona è stato siglato nella notte il contratto nazionale dei lavoratori portuali: riguarda il triennio 2016-2018 e prevede un aumento medio di 80 euro. Ad annunciarlo sono, in modo unitario, i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti che sono arrivati al rinnovo con le associazioni datoriali Assoporti, Assiterminal, Fise Uniport e Assologistica. Lo riferiscono sottolineando che "è positivo il giudizio su tutti i punti raggiunti, sia economici che normativi".

https://youtu.be/O1ZCpFevftE

Il rinnovo coinvolge circa 20mila lavoratori: le tre organizzazioni sindacali di categoria parlano di "un aumento di 80 euro nel triennio, composto da 70 euro sul minimo tabellare suddiviso in 3 tranche (20 euro a dicembre 2016, 25 euro a luglio 2017 e 25 euro a luglio 2018) e 10 euro sotto forma di Edr (elemento distintivo retributivo) a settembre 2018”. A ciò si aggiunga che a partire dal prossimo mese di gennaio l'importo di 20 euro “oggi erogato sotto forma di Edr verrà inglobato nel minimo tabellare”. È previsto “un ulteriore aumento di 21 euro annui destinati al welfare aziendale e finalizzati all'estensione delle prestazioni previste dalla polizza sanitaria integrativa".

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Filt, Fit e Uilt dedicano una ulteriore sottolineatura all’ambito di applicazione: il rinnovo conferma che “a tutti i lavoratori portuali dipendenti delle imprese ex articoli 16/17/18 (le imprese autorizzate alle operazioni portuali e alla fornitura di lavoro temporaneo, ndr) e delle Autorità portuali sia applicato un unico contratto di lavoro”. E’ questa – viene ribadito – “la prima clausola sociale a contrasto di tentativi di dumping contrattuale”. Inoltre per la parte normativa si registra “un miglioramento di quanto previsto dal Jobs Act, riconoscendo alle organizzazioni sindacali un ruolo attivo, in tema di demansionamento, contratto di somministrazione, apprendistato, contratto a termine e lavoro a tempo parziale".

"Sono previsti - evidenziano le tre organizzazioni sindacali di categoria - anche rimandi alla contrattazione di secondo livello in tema di conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, di welfare contrattuale e, rispetto al tema dei lavori usuranti, un avviso comune da presentare alle istituzioni e da sottoscrivere, a seguito all'approfondimento tecnico realizzato dall'Ente bilaterale, entro il 30 giugno 2016. Entro fine marzo 2016 invece - sostengono infine Filt, Fit e Uilt - c'è l'impegno a dare piena attuazione all'accordo interconfederale per la elezione delle Rsu, mentre entro il 6 febbraio 2016 si dovrà svolgere la consultazione con le assemblee per sciogliere l'ipotesi di accordo sottoscritta".

Fra i primi commenti a livello nazionale quello del leader Filt Cgil Nino Cortorillo che parla di “segnale molto positivo” guardando al fatto che il rinnovo è avvenuto “in anticipo sulla sua naturale scadenza e senza conflittualità” ottenendo anche “un soddisfacente aumento economico”. Cortorillo segnala la conferma dell'applicazione di un unico contratto a tutti gli addetti dei porti: è fondamentale per “contrastare il dumping sociale" così come “è importante anche il recepimento, migliorandole, delle norme del Jobs Act”.

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