Gioco
In 159 a caccia di sei posti nelle farmacie comunali
Terminate le prove scritte e orali previste dalla selezione aperta da FarmaLi Sono arrivati farmacisti da mezza Italia. Entro il 31 dicembre la firma dei contratti
LIVORNO. Hanno risposto alla chiamata in 192, ma alla fine si sono presentati alla prova scritta in 160. Per l’esattezza 159: tutti farmacisti, tutti e tutte a caccia di sei posti a tempo indeterminato nelle farmacie comunali di Livorno.
Si è chiusa venerdì, con le ultime prove orali, la maxi selezione aperta da FarmaLi, la società al cento per cento della Liri (che a sua volta è tutta di proprietà del Comune) che gestisce le farmacie pubbliche della città.
Il bando per l’assunzione di 6 professionisti era stato pubblicato a sorpresa sul sito il 12 novembre scorso, a sette anni di distanza dall’ultima selezione pubblica (nel 2008 i posti in ballo erano stati tre).
Un bando per sei professionisti, tanti quanti sono stati fino a oggi i precari di FarmaLi. Più nel dettaglio, sul sito era spuntato un «avviso di selezione ad evidenza pubblica per prove d'esame per la formazione di una graduatoria per l'assunzione a tempo indeterminato, con rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale, di sei farmacisti collaboratori, livello 1 Ccnl Assofarm».
La premessa era contenuta negli atti allegati alla decisione numero 306 con cui la giunta comunale ha dato l’ok alle assunzioni: fino a oggi – veniva spiegato – nelle 9 farmacie comunali lavorano 47 persone a tempo indeterminato e 6 a tempo determinato, «dal 2010 si è registrata una progressiva riduzione del personale» e, soprattutto, «le assunzioni a tempo indeterminato, se fatte entro il 31 dicembre, determinerebbero la possibilità di utilizzare gli sgravi contributivi previsti dalla legge 190/2014, con conseguente risparmio di 48.360 euro all'anno per tre anni». Più il «risparmio di 40.000 euro per il pensionamento di un direttore farmacista».
Da qui la decisione di aprire la selezione pubblica per stabilizzare i contratti precari, come hanno chiesto i due amministratori che si sono avvicendati nell’ultimo anno alla guida della società.
Farmacisti e farmaciste hanno avuto due settimane di tempo (fino al 27 novembre) per presentare la domanda. Per partecipare servivano il diploma di laurea in Farmacia o Chimica e Tecnologie Farmaceutiche conseguito secondo il vecchio ordinamento, oppure la laurea specialistica quinquennale in Farmacia e Farmacia Industriale o ancora la laurea magistrale quinquennale in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. E ovviamente servivano l'abilitazione all'esercizio della professione e l'iscrizione a un albo professionale dei farmacisti.
Alla prova scritta il 4 dicembre (una serie di quiz a risposta chiusa) si sono presentati in 159. «Sono venuti da ogni parte d’Italia – spiegano dalla società – da Torino a Crotone fino alla Sicilia. Molti ventenni, ma anche qualche quarantenne e ultracinquantenne». I trenta con il punteggio più alto sono stati ammessi alla prova orale: una due giorni di colloqui (giovedì e venerdì) nella sede di FarmaLi, in piazza Grande.
I risultati sono appena stati pubblicati sul sito della società (nel box a sinistra i nomi dei primi trenta): i 6 farmacisti vincitori firmeranno il contratto in settimana, comunque prima del 31 dicembre.
Come si legge nel bando, la graduatoria finale, valida per due anni, fino a un massimo di tre, «potrà essere utilizzata anche per eventuali assunzioni a tempo determinato».
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