Toscana
Antignano, i rottami del camper bruciato in piazza da un mese
È un “monumento al degrado”, la protesta del comitato Intimata la rimozione al proprietario ma è un homeless
LIVORNO. Ormai da oltre un mese quelle carcasse carbonizzate sono là, piazzate a mo’ di monumento al degrado, in piazza Reggimento Paracadutisti Nembo, ad Antignano.
E' difficile anche capire cosa si nasconda dietro ai tanti scheletrini bruciacchiati, ammucchiati in un ammasso informe e senza più identità. E da settimane tanti i residenti della zona che chiedono a gran voce che siano tolti quei resti del camper andato a fuoco all'inizio di novembre.
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«Liberate la piazza, è una vergogna vederla così», si sfoga Alberto Marinelli, presidente del Comitato Tre Ponti. Da anni il gruppo di cittadini si batte per contrastare, o almeno ci prova, il degrado che troppo spesso mina la bellezza di quel tratto della costa livornese. E proprio lui, in questi giorni, ha contatto sia il Comune che i vigili urbani per capire come si possa risolvere la situazione.
«Ho percepito una situazione molto complicata e di difficile soluzione - dice scoraggiato l'ex ufficiale dei carabinieri in pensione - Il Comune mi ha comunicato di aver diffidato il proprietario del mezzo, intimandogli la rimozione delle carcasse bruciate, perché è a lui che spetta la pulizia, a sue spese - e continua - Ma se non ho capito male, era una persona senza fissa dimora, quindi non credo proprio che si possa permettere di ripulire l’area».
In soldoni quel monumento carbonizzato al degrado starà per sempre in piazza Reggimento Paracadutisti Nembo a ricordare quell'incendio del 2 novembre domato dai vigili del fuoco? Così pare.
Neppure dai vigili urbani arrivano parole confortanti: «L'Ufficio Ambiente del Comune ha intimato al proprietario del camper di rimuovere i resti, ma questa persona risulta un senza fissa dimora residente a Milano». La responsabile Sicurezza e Mobilità, Michela Pedini, aggiunge: «Oggi con i tagli ai fondi pubblici che ci sono stati, è un'utopia pensare che un Comune si possa permettere di fare interventi straordinari come quello che servirebbe in piazza Nembo».
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