Italia
“Progetti Piu”, la scadenza prorogata al 16
LIVORNO. Non è soltanto per le sue origini labroniche che il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo, sindaco di Campiglia dal ’99 per sette anni, viene stamani a Livorno a presentare la nuova...
LIVORNO. Non è soltanto per le sue origini labroniche che il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo, sindaco di Campiglia dal ’99 per sette anni, viene stamani a Livorno a presentare la nuova normativa sui dragaggi. Per il porto livornese è assolutamente indispensabile la ripulitura dei fondali dalle melme tanto adesso che in prospettiva.
Da un lato, pensando alla Darsena Europa: perché una semplificazione della normativa consente di ridurre i costi, i limiti e i vincoli a un escavo che riguarderà milioni di metri cubi.
Dall’altro, nell’immediato: perché la maxi-Darsena non l’avremo certo domattina e, anche se filasse tutto liscio e alla fine se ne possa davvero disporre operativamente, c’è da affrontare tutta la fase di transizione. E l’unica possibilità è “limare” al massimo le strozzature dimensionali che, sul fronte della profondità dei fondali e su quello della larghezza del canale d’accesso, impediscono l’ingresso in porto delle navi al di sopra degli 8mila teu.
La nuova normativa – adesso all’esame del Consiglio di Stato – è di fatto l’anticipazione della riforma della portualità in gestazione fra il ministero delle infrastrutture (Delrio) e quello della pubblica amministrazione (Madia), visto l’impatto che il dragaggio dei fondali ha sull’operatività concreta dei porti.
Velo punta a rendere più flessibile la rete di regole sugli escavi e, al tempo stesso, mantenere la tutela dell’ambiente. Come si fa? Da un lato, passando dal rispetto rigido di una tabella (per la quale basta lo sforamento di un parametro a far saltare tutto) a un metodo ponderale che valuta complessivamente l’analisi dei rischi. Dall’altro, utilizzando un nuovo software che consente di classificare i sedimenti a seconda del loro livello di inquinamento e dunque tornare a sversarli a mare o usarli per il ripascimento delle spiagge se “puliti” oppure metterli all’interno di vasche di colmata.
Anche per le vasche di colmata cambierà la disciplina: la modifica riguarda soprattutto l’impermeabilizzazione. Anziché un astratto coefficiente standard, si dovrà garantire che l’intervento non alteri in peggio le condizioni di salute del mare in quella zona.
L’appuntamento è alle 9 a Palazzo Granducale: il convegno culminerà nella tavola rotonda che, moderata dal direttore del Tirreno Omar Monestier, che vedrà protagonisti Luciano Guerrieri (Authority Piombino), Luca Marchesi (presidente Assoarpa) e Gianni Bessi (consigliere regionale Emilia Romagna). In precedenza, dopo i saluti del sindaco Nogarin, del presidente della Provincia Franchi, dell’assessore regionale Fratoni e del commissario dell’Authority Gallanti, le relazioni di dirigenti miniusteriali e ricercatori di Ispra, Cnr, Iss e Ismar.
Mauro Zucchelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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