Il Tirreno

Livorno

Livorno, i Cinque Stelle varano il “reddito minimo di dignità”

L'assessore al sociale Ina Dhimgjini
◗
L'assessore al sociale Ina Dhimgjini

Ammonta a circa 300mila euro il fondo destinato alle famiglie più indigenti che così potranno avere un reddito mensile di 500 euro al mese: un progetto pilota di cui beneficeranno un centinaio di famiglie per sei mesi

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Approvata in consiglio comunale la variazione al Documento unico di programmazione (DUP) che introduce la sperimentazione del cosiddetto "Reddito minimo di dignità". Ammonta a circa 300 mila euro il fondo destinato alle famiglie più indigenti: in pratica 500 euro per sei mesi a cento famiglie da distribuire attraverso una graduatoria. L'assessore al sociale Ina Dhimgjini spiega così l'iniziativa: "Questi 300mila euro, stanziati con l'ultima variazione di bilancio, approvata nella scorsa seduta, rappresentano una misura, anche se temporanea, in favore delle persone particolarmente bisognose. Un aiuto concreto che cerca di contrastare il disagio sociale legato a vari fattori come la disoccupazione".

Prima del voto in consiglio comunale, il provvedimento era passato dalla commissione consiliare dove la variazione di bilancio necessaria per coprirlo finanziariamente era stata illustrata dal direttore generale del Comune Sandra Maltinti, la quale aveva spiegato come i 300mila euro erano stati trovati «attraverso un piano di razionalizzazione e gestione oculata delle spese, e quindi senza nessun taglio». La presidente della commissione Elisa Amato, in veste di consigliera di Forza Italia, aveva chiesto come fosse stato possibile, in questo momento dove si parla solo di tagli economici, trovare questi 300mila euro e se non si poteva fare di più (da qui il suo voto contrario alla variazione).

Il direttore ha risposto che si è trattato di una questione affrontata prima che emergesse il problema dei tagli dovuto al piano di salvataggio di Aamps. L'idea del reddito di dignità è del M5S e fu presentata dall'assessore Ina Dhmgjini alcune settimane fa. La novità è che il contributo potrà essere usato come vogliono le persone che saranno raggiunte da questo contributo. Ovvero non sarà l'istituzione a scegliere per i beneficiari quale sia la loro necessità, ma saranno le famiglie stesse, individualmente, a farlo. Insomma con i 500 euro mensili si potrà pagare l'affitto, fare la spesa, o ripianare un debito.

«L'uscita dei bandi per poter fare domanda è prevista in tempi rapidi», spiega una nota di Palazzo Civico. Può darsi che già entro la fine dell'anno possa essere pubblicato il bando in questione. Come criteri saranno utilizzati l'Isee, la disoccupazione e l'età dei soggetti richiedenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web