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Ecco i debitori di Aamps 11 milioni dati per persi
È la morosità dichiarata inesigibile per la Tia nel periodo che va dal 2006 al 2012 il Consorzio agroalimentare Labronico è il principale inadempiente (235 mila euro)
LIVORNO. Quest’anno la Tari è aumentata di una media del 14%, con punte che hanno toccato il 20%. E lo stesso aumento è già stato deliberato anche per il 2016 e 2017.
Il salasso nasce dalla scelta dell’amministrazione comunale di riversare sulle tasche di famiglie e aziende 11.4 milioni di vecchia Tia mai pagata ad Aamps da una serie di soggetti (tra il 2006 e il 2012), che la Sorit ha dichiarato d’un tratto inesigibile, cioé non più riscuotibile.
Si tratta di 4000 utenze, la cui lista ieri è stata consegnata ad alcuni consiglieri comunali dell’opposizione che da tempo avevano fatto una richiesta di accesso agli atti.
165 pagine in cui, uno dietro l’altro, compaiono nomi, cognomi, codici fiscali e partite iva dei morosi, a causa dei quali da qui al 2017 tutti i livornesi pagheranno una Tari aumentata.
Un dubbio nasce immediatamente, a scorrere l’elenco: è davvero impossibile pretendere il pagamento dovuto (e pure gli interessi e le sanzioni) da tutti quei 4000 debitori? La risposta pare altrettanto immediata: no, non sembra impossibile, visto che nella lista compaiono numerosissime società ancora in attività (anche se molte hanno cambiato denominazione sociale e partita iva, ma non proprietario), ma anche un ente pubblico come la Motorizzazione civile (che ha un debito di 9.511 euro) e addirittura il consolato di Germania (8.083 euro).
Il principale dubbio sulla dichiarazione di inesigibilità nasce in merito al principale debitore dell’Aamps: il Consorzio agroalimentare labronico, vale a dire il mercato ortofrutticolo.
Come avevamo scritto il 31 ottobre, in cima alla classifica dei grandi debitori dell’azienda dei rifiuti c’è proprio la società che riunisce gli operatori del grande mercato di Fiorentina: il debito totale si aggira attorno ai 600mila euro, dichiarò in quell’occasione al Tirreno lo stesso presidente del consorzio Luca Marianelli, spiegando come con Aamps, gli operatori del mercato ortofrutticolo abbiano aperto un contenzioso fin dal 2007, ritenendo la tariffa spropositata.
Oggi si viene a sapere che 235.307 euro di quel debito, poco meno della metà, sono stati dichiarati da Sorit inesigibili, dunque non saranno più richiesti al mercato, ma dovranno pagarli i livornesi.
Dietro ai 235mila euro cancellati al consorzio, la seconda utenza a cui non sarà più chiesto di pagare è la Teco Logistic Srl di via Enriques con 54.582 euro.
Al terzo posto c’è la Labronica Corse Cavalli, la società ora in liquidazione che gestiva l’ippodromo Caprilli, per la quale sono stati dichiarati inesigibili 53.426 euro. Si tratta in qualche modo di un debito di una società comunale verso un’altra società comunale (ma va detto che fino al 2010 la Labronica era partecipata “solo” al 50% da palazzo civico, poi diventato 100%, e il calcolo dei debiti Tia nasce nel 2006).
La lista prosegue con Cosalt Srl, oggi in liquidazione, che si è vista cancellare un debito di 50.190 euro.
Lunghissima la lista dei ristoranti, molti dei quali ancora in attività, ma molti invece chiusi. Al quinto posto figura l’ex Osteria Da Foffo di via Borra con 44.460 euro di debito, poi Ftw Snc di Baldi e Conforti, ristorante chiuso in via Ernesto Rossi 18.
Seguono Roberto Vecce con 39.519 euro, Fratelli Lepori Snc con 35.952, l’elettromeccanica Oimer di Carnovale Michele in via Filzi con 35.424, la Vetreria Artigiana Livornese di via Luigi Russo con 32.931.
La lista prosegue col bar di Manuele Ciullo, in via Nino Bixio, con 32.361 euro, poi c’è la pizzeria Fratelli Casini Snc di via della Padula con 31.849, la carrozzeria Fratelli Sassoli Snc di via delle Sorgenti con 31.529 euro di debito, e ancora la Taverna dell’Orso di via degli Acquedotti con 30.718 euro e l’Arca Medicea di Daddi in via della Valle Benedetta (28.813 euro).
Nella lunghissima lista figurano tra gli altri Basket Livorno (16.341 euro), l’ex pasticceria Cerretini srl di via Roma (20.659 euro), Marzio Conti (19.171), la Cantina Luperi (13.944) e il ristorante Cristal di Fabbrizi Adelfio (13.831 euro).
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