Gioco
Nogarin ribadisce l’ok all’assunzione di tutti i precari
Il sindaco aggiunge poi di non temere i no ricevuti dai fornitori e di andare perciò avanti col concordato
di Alessandro Guarducci
LIVORNO
Sindaco Nogarin, in Municipio si torna a parlare del caso Aamps: oggi si riunirà la commissione consiliare, domani ci sarà la seduta del consiglio comunale mentre sabato è in programma l’assemblea straordinaria dei soci. A quel punto la fase istituzionale sarà chiusa?
«Sì, perchè abbiamo concluso il percorso che ci ha visto impegnati dopo il voto del consiglio del 30 novembre scorso. Questo tempo ci è servito per aprire tavoli di confronto con i sindacati dei lavoratori e con le aziende dell’indotto».
È stato un percorso utile?
«Assolutamente sì. L’apertura di questo confronto ci ha infatti permesso di illustrare in maniera dettagliata la nostra scelta per il concordato preventivo in continuità dopo che abbiamo verificato l’impossibilità di effettuare una ricapitalizzazione dell’azienda. Di fronte alle tutele che abbiamo presentato, le sigle sindacali si sono divise: non credo sia da sottovalutare il caso che due sindacati confederali, la Cisl e la Uil, si siano distinte dalla Cgil. Non solo non hanno aderito allo sciopero ma hanno anche revocato lo stato di agitazione. Dunque, pur mantenendo dubbi e perplessità che sono ovviamente legittimi in un confronto, Cisl e Uil hanno dimostrato di voler continuare a dialogare con noi. La Cgil ha fatto un’altra scelta, una posizione più che legittima, anche se mi sembra che si stia comportando da forza politica più che da organizzazione sindacale. Comunque sia, noi ci siamo impegnati a proseguire questo momento di partecipazione. E in consiglio comunale riferirò di questi incontri».
Dunque non c’è stato nessun ripensamento sul concordato?
«No. Questo argomento non è in discussione: c’è già stata una decisione della giunta e un voto del consiglio. È l’unica soluzione possibile per il futuro dell’azienda».
Il no che è stato annunciato da molti fornitori all’ipotesi del concordato la preoccupa?
«No, perchè abbiamo studiato bene questo strumento giuridico, anche alla luce delle recente modifiche, grazie all’apporto di docenti che operano in questo settore ».
E per quanto riguarda le prospettive per i precari - una quarantina - qual è in concreto l’impegno che vi siete presi?
«Nel verbale dell'ultima assemblea straordinaria di Aamps c'è già un atto di indirizzo da parte dell'amministrazione comunale in merito all'assunzione a tempo determinato dei lavori precari. Si tratta di una posizione chiara e netta, ora spetta all'azienda il compito di affrontare il percorso necessario per concretizzare queste assunzioni».
Un percorso per la verità complicato...
«Vero. Ci sono strumenti legislativi, procedure e tempistiche da seguire, ma credo che l’Aamps possa individuare una soluzione nel più breve tempo possibile. Del resto, questi lavoratori svolgano non solo un lavoro utile ma anche essenziale per l’attività di Aamps».
A proposito dei lavoratori: oggi proseguirà lo sciopero e aumenteranno i disagi per la cittadinanza. Che ne pensa?
«Dico che comprendo le preoccupazione dei lavoratori, ai quali ribadisco le garanzie sull’occupazione e sul salario».
Tra i problemi annosi dell’azienda, c’è la morosità: cosa state facendo per fermarla e magari per recuperarne una parte? Altrimenti continuerà sempre ad aumentare...
«Abbiamo ereditato 26 milioni di euro di morosità che Sorit ha dichiarato in parte inesigibili. Ora stiamo verificando - con criteri diversi da quelli dell’agenzia di riscossione - questo cumulo di inesigibilità per valutare se esiste la possibilità di riuscire a recuperare una parte dei crediti. Sarebbe importante riuscire a farlo sia per una questione economica, anche se ci sarebbe un vantaggio solo di cassa mentre nulla cambierebbe per il bilancio di Aamps, ma soprattutto per evidenti motivi di equità fiscale».
E i nomi dei grandi evasori li renderete noti?
«Sì, lo faremo. Ma questo non mi pare il momento adatto».
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