Il Tirreno

Livorno

Autofficina indagata per i rifiuti speciali dentro ai cassonetti

Autofficina indagata per i rifiuti speciali dentro ai cassonetti

Dodici sacchi pieni di materiale smaltito irregolarmente e abbandonati lungo la provinciale che porta a Collesalvetti

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LIVORNO. Un’autofficina di via Enriques è finita nei guai per l’abbandono di dodici sacchi della spazzatura pieni di rifiuti speciali lungo la strada provinciale che porta a Collesalvetti, poco prima del Cisternino. Alcuni si trovavano nei cassonetti, sul lato sinistro della strada, mentre altri erano a terra, a lato dei contenitori.

A trovare il materiale, il 28 novembre scorso, sono state le Gav (Guardie ambientali volontarie) che, dopo la loro scoperta, hanno avvertito la polizia municipale. Non si tratta del primo ritrovamento del genere in questa zona: il fatto che si tratti di un luogo isolato in cui sono presenti dei cassonetti ha spesso spinto, in passato, diversi soggetti a disfarsi di rifiuti pericolosi invece che passare dai canali previsti dalla legge.

Stavolta, all’interno della dozzina di sacchi erano presenti diverse parti meccaniche di automobili: dai filtri dell’aria alle pasticche dei freni, dalle ganasce ai fanali, dalle cinghie di autotrasporto al grasso minerale.

Tutti rifiuti provenienti chiaramente da una carrozzeria, che avrebbero dovuto richiedere una cura particolare per essere smaltiti, invece che essere abbandonati a lato della strada.

I rifiuti sono stati immediatamente messi in sicurezza dagli operatori Aamps. Tra la spazzatura c’erano anche molti guanti monouso e alcune tute di un’autofficina di cui portavano il nome.

Il 30 novembre alcuni agenti della Municipale sono così andati presso la ditta da cui provenivano le tute e, in questo modo, hanno potuto verificare che si trattava della stessa autofficina da cui erano usciti i sacchi.

I proprietari della carrozzeria hanno subito riconosciuto che i rifiuti venivano dal loro esercizio, anche se non è chiaro come abbiano potuto finire lì. L’abbandono di questo genere di rifiuti è un reato: per questo, la Procura ha avviato un’indagine sui proprietari dell’autofficina.

Non è detto, tuttavia, che la responsabilità dell’abbandono dei materiali sia da attribuire a loro o agli operai che lavorano nella carrozzeria. Ogni attività che utilizza materiali pericolosi è infatti obbligata ad avvalersi dell’opera di aziende specializzate, per smaltire in sicurezza e secondo le norme ambientali i rifiuti speciali prodotti. Spesso le ditte hanno anche più di un contratto, a seconda delle tipologie specifiche di rifiuti che devono essere smaltite.

Ora, l’autofficina dovrà dimostrare di essere in regola con i contratti per lo smaltimento di rifiuti. E che, quindi, quello di smaltire questo genere di spazzatura non era il suo modus operandi quando si trattava di liberarsi dei residui del lavoro.

In attesa di chiarire le responsabilità, comunque, la carrozzeria di via Enriques ha provveduto ha pagare tutte le spese di recupero dei rifiuti trovati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web