Gioco
Pd: «I debiti a breve più che raddoppiati col M5s»
I numeri di Ciampini su Facebook : in 12 mesi quattro amministratori, Tari aumentata del 20% e azienda in ginocchio
LIVORNO. Uno schemino semplice semplice, con pochi numeri e un titolo: i debiti di Aamps. L’ha prodotto Alessio Ciampini, consigliere comunale del Pd, e da ieri sta facendo il giro del web. E’ la risposta dei democratici alle accuse del M5s che sempre su internet hanno lanciato lo slogan “Non pago per il Pd”.
Ciampini cita alla lettera il bilancio approvato a novembre dall’amministrazione Cinque Stelle - quello con gli 11 milioni di perdita -, con tanto di numero di pagina per ogni voce a cui fa riferimento.
Si parte con i debiti: 53 milioni nel 2014, 37 milioni nel 2013. Poi c’è la differenza tra costi e ricavi: più 908mila euro sotto gestione Pd, meno 2.9 milioni sotto la gestione M5s. E infine la voce che più di tutte sta facendo discutere in questi giorni, i debiti a breve: -19.3 sotto gestione Pd, -41.7 sotto gestione M5s.
Va detto, per chiarezza, che i raffronti proposti dal consigliere Pd fanno riferimento ad un’annata completamente gestita dal Pd (il 2013) e ad una gestita per 6 mesi e mezzo dai Cinque Stelle e per 5 mesi e mezzo dai democratici (il 2014).
«Era tutto rose e fiori? - si chiede Ciampini, riferendosi alle precedenti gestioni di Aamps - No. Ma una strada era tracciata fin dal 2011».
Poi l’accusa: «In 18 mesi si è interrotto questo percorso per andare dove? Verso un concordato preventivo. Scelta mai ipotizzata nemmeno quando l'azienda in passato soffriva la crisi di liquidità e la dubbia prospettiva industriale.
Ci sono altre strade? Sì. Proveremo a ripeterle nelle Commissioni consiliari ed in Consiglio».
E ancora: «Come va l’azienda? Se guardiamo al Conto economico, documento che ci indica quanto ha guadagnato e quanto ha speso l’azienda in un anno, vediamo come è stata gestita Aamps dal Movimento nel primo anno di governo: i costi superano i ricavi di quasi 3 milioni di euro (-2.9 M€). Il Pd aveva un utile di oltre 908.000 euro. (Pg. 32 bilancio Aamps 2014). Ed i debiti? In un anno il totale dei debiti è aumentato di 15,5 milioni. E non sappiamo ancora cosa è accaduto in questi ultimi mesi».
«Ma la cosa interessante - aggiunge Ciampini - è che quando Nogarin parla di "42 Milioni" si riferisce ai soli debiti a breve, quelli cioè entro 12 mesi. Benissimo, stiamo sul punto. Erano 19,3 milioni a fine 2013 e sono diventati 41,7 M€ a fine 2014. Più che raddoppiati in un solo anno. (Pagina 31 bilancio Aamps 2014)».
«Come è possibile tutto questo caos? - si chiede il consigliere Pd - Quattro amministratori dell’azienda cambiati in 12 mesi, nessun piano industriale è stato presentato al consiglio comunale, la Tari è aumentata del 20%. E acora: L’assessore all’ambiente e tre consiglieri comunali 5Stelle sono stati cacciati a causa delle dichiarazioni che hanno pubblicamente fatto sulle scelte sbagliate del Sindaco».
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