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Grillo loda la "cura" Livorno, litigano a Roma M5S e Pd. E venerdì l'Aamps torna in consiglio
Il blog di Beppe Grillo torna a indicare la "cura" dell'amministrazione M5S livornese per l'Aamps come un esempio virtuoso dello stile di governo a Cinque Stelle. I dirigenti nazionali del Pd ne fanno invece l'emblema dell'incapacità pentasellata di governare. Intanto è stato deciso che venerdì il caso Aamps torna in consiglio
LIVORNO. E’ bastato che il blog di Beppe Grillo pubblicasse in mattinata sul proprio blog un post dedicato alla “cura a 5 stelle” in cui si citava il caso Livorno ed ecco che nel mondo politico romano è andato avanti un ping pong di dichiarazioni: praticamente un duello verbale fra M5S e Pd a suon di comunicati, mentre nel frattempo è stato deciso che il caso Aamps torna all'esame del consiglio comunale venerdì.
Parlando del Paese come di un “corpo malato” in cui il virus-partiti ha usato le aziende pubbliche locali “come stipendifici e serbatoi di voti con buchi milionari a carico dei cittadini”, Grillo ha ricordato che a Livorno “la decisione, benedetta dal sottosegretario all'economia Zanetti, di non far pagare ai cittadini il buco creato dalle amministrazioni Pd della partecipata Aamps ha scatenato una campagna diffamatoria mediatica a livello nazionale”.
Gli hanno risposto a stretto giro Ernesto Carbone, Pina Maturani, Sandra Zampa, dirigenti nazionali Pd. Il primo, componente segreteria, accusa Grillo di agitarsi “ogni giorno manco fosse Brunetta, per tentare di coprire le difficoltà del movimento-setta a 5 stelle” con “i grillini che sperimentano quotidianamente la loro inadeguatezza”. La seconda, vicepresidente dei senatori “dem” accusa i pentastellati di essere “incapaci di governare, sanno solo protestare contro tutto e tutti per coprire le loro inconcludenze”. La terza, vicepresidente del Pd, si chiede ironicamente quale sarebbe la cura proposta dal M5S: “Quella applicata a Livorno sommersa dai rifiuti o a Civitavecchia dove il sindaco da un anno e mezzo non interviene per garantire l'accesso al trasporto pubblico per i disabili e non ha tagliato gli emolumenti dei componenti la sua giunta?”.
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Ad essi si aggiungano anche due esponenti politici Pd della provincia di Livorno, che già nei giorni scorsi avevano sparato a zero. Il deputato Andrea Romano manda una doppia frecciata al comico-leader: “Beppe Grillo sembra ormai il regista di uno spaghetti western molto scotto", rincarando poi che “dal bunker del suo blog Grillo vaneggia di una miracolosa “Cura a Cinque Stelle” ma la realtà concreta delle amministrazioni a guida grillina è un fallimento ormai conclamato”. Il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo rincara la dose: "Il caso di Livorno è l'ennesima dimostrazione che non si amministra a colpi di demagogia e che le questioni vanno affrontate nel merito e non con gli slogan”.
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Dopo un fuoco di fila di dichiarazioni Pd che comprende anche Federico Gelli e Marco Di Maio sul caso Livorno, il contrattacco dalla sponda M5s è affidato al capogruppo a Palazzo Madama Mario Giarrusso, che accusa il Pd di essere “terrorizzato da una vittoria del Movimento 5 Stelle alle amministrative”. E siccome tale successo “spazzerebbe via molti suoi uomini nei centri di potere locale”, i “dem” hanno iniziato “una nuova delirante campagna di bugie contro alle amministrazioni 5 stelle". L’esponente M5S punta il dito proprio sul caso Livorno: “Le balle del giorno sono: “Livorno invasa dai rifiuti”, quando lo sciopero di 2 giorni proclamato dalla Cgil sindacato da sempre vicino al Pd, è terminato da una settimana e le strade della città labronica sono perfettamente pulite. Intanto in città rimangono i 42 milioni di euro della municipalizzata, causati da anni di malagestione Pd".
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