Il Tirreno

Livorno

Dopo la lite nel locale l’aggressione con i parenti

Dopo la lite nel locale l’aggressione con i parenti

Prima il diverbio, poi il ritorno in via del Vecchio Lazzeretto col padre e il fratello In quattro (due ventenni) finiscono al pronto soccorso. Indaga la polizia

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LIVORNO. Due ragazzi litigano in un locale. Sembra finita lì e uno dei due rientra a casa. Ma invece di andare a dormire, in piena notte, torna indietro con il padre e con il fratello e fuori dal locale scatta l’aggressione.

È accaduto nella notte tra sabato e domenica tra via del Vecchio Lazzeretto e via di Collinaia, vicino a Villa Corridi. Stando alla prima ricostruzione fatta delle forze dell'ordine, tutto è iniziato quando i due ragazzi – di 21 e 22 anni – si sono bisticciati al The Cage.

A quanto risulta, all'interno del locale non è però accaduto niente di più: nessuna lite o rissa che abbia richiesto l'intervento della sicurezza.

Il peggio è arrivato più tardi, quando uno dei due ragazzi, il ventunenne, è tornato a casa. A quel punto, sempre stando alla ricostruzione delle forze dell'ordine, il padre di 55 anni e il fratello di 29 hanno deciso di tornare tutti insieme in via del Vecchio Lazzeretto, dove in piena notte, quando il ragazzo di ventidue anni è uscito dal locale, è scattata l’aggressione. Non una rissa, ma un’aggressione. Un’aggressione di famiglia, come l’hanno definita gli ispettori. Inaspettata e in attesa di risposte.

Di certo c’è che di prima mattina in quattro sono finiti al pronto soccorso, raggiunti anche dalla polizia, che sta facendo gli accertamenti del caso.

I volontari della Svs hanno soccorso il ragazzo aggredito intorno alle 6.30 del mattino, all'angolo con via di Collinaia: ha dieci giorni di prognosi, lividi ed escoriazioni, ma per fortuna niente di grave. Anche gli aggressori si sono fatti refertare.

Sul caso stanno indagando gli agenti della questura.

Il padre intervenuto in via del Vecchio Lazzeretto intanto ha fornito al Tirreno la sua versione dei fatti: «Quel ragazzo ha già mandato all'ospedale mio figlio una volta. Sabato sera mio figlio è tornato dicendomi che l'aveva minacciato di morte e pedinato a lungo. Non potevo lasciar perdere. E allora sono andato a parlarci. Quando siamo arrivati lui era con altri due amici, ha spaccato una bottiglia e ce l'ha agitata contro. Ne è nata una rissa, nonostante gli altri due cercassero di calmarlo. Mio figlio ne è uscito con 30 giorni di prognosi».

Intanto i gestori del The Cage ci tengono a sottolineare di essere assolutamente estranei alla vicenda. «La sicurezza del The Cage – spiegano – non è mai dovuta intervenire nella serata di sabato, non è stata registrata alcuna lite all'interno del locale e il personale ha notato niente neppure all'esterno».

«Il locale – sottolineano – è stato chiuso come sempre intorno alle 4 del mattino e prima di andare via abbiamo controllato anche che la strada davanti fosse libera». In quel momento non è stato notato niente di strano o di allarmante, l'aggressione deve quindi essere avvenuta più tardi.

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