Gioco
Un consigliere a Cinque Stelle si divide fra Livorno e Madrid
LIVORNO. C’è una foto apparsa una decina di giorni fa sul profilo Facebook di uno dei consiglieri comunali a 5 Stelle che ora fa tremare (politicamente, si intende) il resto del gruppo di maggioranza:...
LIVORNO. C’è una foto apparsa una decina di giorni fa sul profilo Facebook di uno dei consiglieri comunali a 5 Stelle che ora fa tremare (politicamente, si intende) il resto del gruppo di maggioranza: è la foto della casa di Federico Agen, accompagnata dal cartello “vendesi”. «Quindi ci lasci?», gli scrive sulla bacheca virtuale l’ex capogruppo Francesco Bastone. «La Spagna è un bel paese», commentano altri amici. Agen sta per andare a vivere a Madrid? Perché se così fosse, nel gruppo di maggioranza entrerebbe un nuovo consigliere: il primo dei non eletti è Daniele Ceselli.
Contattato dal Tirreno, Agen, che insegna chimica alle superiori, ha spiegato che per ora continuerà a fare su e giù dalla Spagna, dove però si è già trasferita la famiglia. «Per ora resto in consiglio e continuo a fare su e giù – ha chiarito – ne riparleremo quando troverò lavoro là».
Perché puntare i riflettori sull’eventuale sostituzione di Agen? Perché con l’uscita dei tre (Mazzacca, Grillotti e Pecoretti) sospesi dal Movimento, il gruppo di maggioranza resterebbe con 16 consiglieri più il sindaco, su un totale di 33 eletti. Il punto è che nella lista dei papapibili prossimi consiglieri, subito dopo Daniele Ceselli c’è proprio Francesca Sittinieri, ovvero la compagna dell’ex grillino Marco Valiani, spina nel fianco di Nogarin. E a quanto si dice, anche Sittinieri non è tra le fan dell’operato del sindaco e della giunta.
Di questi tempi il gruppo a 5 Stelle non può permettersi di perdere neanche un voto, altrimenti rischia il patatrac.
Ecco perché dall’interno del Movimento in molti si augurano che i tre consiglieri in odor di espulsione – ma comunque fino a oggi difensori del programma e dei principi del Movimento – facciano quanto annunciato ieri al Tirreno: escano dal gruppo di maggioranza, quindi vadano all’opposizione, ma non si dimettano dal consiglio comunale.
(j.g.)
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