Il Tirreno

Livorno

no al concordato

Subito 3,2 milioni e poi un piano

Forza Italia traccia la strada e attacca i 5 Stelle: rinviano su tutto

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LIVORNO. Stop al concordato, immissione di liquidità in Aamps con i 3 milioni e 200mila euro individuati dalla giunta comunale come disponibili nell'esercizio corrente, incarico ricognitivo a un advisor specializzato nel settore rifiuti e realizzazione dei piani industriale e di salvataggio: questo il percorso su cui scommette Forza Italia.

Il coordinatore regionale Stefano Mugnai, il responsabile regionale enti locali Paolo Barabino, il coordinatore provinciale Maristella Bottino e il capogruppo Elisa Amato, tracciano la loro strada per fronteggiare la situazione di Aamps.

«Prima e per decenni il Pd ha utilizzato le municipalizzate come contenitori da riempire con uomini di apparato in funzione puramente elettoralistica - analizzano i dirigenti azzurri - con i livelli di capacità manageriale ridotti a meri optional. Poi, negli ultimi 18 mesi, il Movimento 5 Stelle, con Nogarin e la sua giunta, è stato incapace di fornire risposta adeguata e ha scelleratamente scelto di non scegliere, preferendo aspettare l'ultimo istante per poi risolversi solo venerdì scorso ad affidare le sorti della gestione dei rifiuti a un concordato preventivo in continuità, quando fino al giorno prima avevano parlato di ricapitalizzazione».

«La tecnica del rinvio - rincara Forza Italia - è tipica dei 5 Stelle che la praticano anche sulle questioni dell'ospedale e del porto. Ma così la città è paralizzata, con lo sviluppo in ostaggio del non fare per non sbagliare, il che dimostra l'inutilità del 'cambiare tanto per cambiare'».

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