Sicurezza
Pd: Nogarin, pagata la tassa rifiuti? E lui: non tocca a me, ecco perché
LIVORNO. Con l'hashtag #NogarinHaiPagato? la dirigente Pd Silvia Velo, sottosegretario all'ambiente del governo Renzi, va alla carica per chiedere via Twitter al sindaco M5S livornese Filippo...
LIVORNO. Con l'hashtag #NogarinHaiPagato? la dirigente Pd Silvia Velo, sottosegretario all'ambiente del governo Renzi, va alla carica per chiedere via Twitter al sindaco M5S livornese Filippo Nogarin di chiarire se ha saldato la tassa sui rifiuti. La domanda fa riferimento all'interrogativo avanzato dall'Unità in merito a un immobile affittato nel 2014. L'esponente “dem”, presente ai tavoli di “Italia Coraggio” insieme ad altri dirigenti Pd, dice che «sarebbe grave se in un momento di difficoltà dell'Aamps e in un momento in cui si chiede la massima trasparenza, il primo cittadino risultasse moroso nei confronti dell'azienda». Sulla stessa lunghezza d'onda anche le dichiarazioni di Andrea Romano, deputato livornese del Pd.
Sempre a suon di social arriva la risposta di Nogarin, che con ironia respinge al mittente l'accusa. «Mi spiace davvero tanto deludere i lettori dell'Unità, perché non spettava al sottoscritto il pagamento della tassa dei rifiuti, in quanto “ai sensi dell'art.14 DL 201/2011, convertito in L. 214/2011 (istitutivo della Tares) al comma 6 in caso di utilizzo temporaneo di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà usufrutto uso abitazione superficie”. Essendo il locale ottenuto in affitto da Nogarin «per 5 mesi nel 2014 e altrettanti nel 2015», è rimasto «a carico del locatore», dice il sindaco che ricorda di aver disdettato il contratto «a maggio».
Nogarin conclude parlando di «vera e propria macchina del fango» («dispiace vedere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci pubblicare articoli infamanti» senza neanche «la compiacenza di verificare le fonti»). E accusa: «Tutto sommato bastava fare una telefonata invece di farci un articolo in prima pagina».
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