Il Tirreno

Livorno

Litiga con il coetaneo in un locale, poi torna con la famiglia e scatta l'aggressione

Via del Vecchio Lazzeretto (Pentafoto)
◗
Via del Vecchio Lazzeretto (Pentafoto)

E' accaduto nella notte tra sabato e domenica in via del Vecchio Lazzeretto: in quattro (due ventenni) sono finiti al pronto soccorso. Il padre intervenuto: "Quel ragazzo aveva già mandato mio figlio all'ospedale una volta"

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Due ragazzi litigano in un locale. Sembra finita lì, uno dei due torna a casa, ma invece di andare a dormire, in piena notte, torna indietro con il padre e con il fratello e fuori dal locale aggredisce il coetaneo.

E' accaduto nella notte tra sabato 5 e domenica 6 tra via del Vecchio Lazzeretto e via di Collinaia. Stando alla prima ricostruzione delle forze dell'ordine, tutto è iniziato quando due ragazzi di 21 e 22 anni si sono presi al The Cage. I due si conoscevano, perché a quanto pare, c'erano stati dei precedenti e uno dei due aveva mandato all'ospedale l'altro. All'interno del locale, però, non è accaduto niente di più: nessuna lite o rissa che abbia rischiesto l'intervento della sicurezza. Il peggio è arrivato più tardi, quando uno dei due ragazzi, il ventunenne,  è tornato a casa. A quel punto, stando alla ricostruzione delle forze dell'ordine, il padre di 55 anni e il fratello di 29 hanno deciso di tornare tutti insieme in via del Vecchio Lazzeretto, dove in piena notte, quando il 22enne è uscito dal locale, è scattata l'aggressione.

In quattro sono finiti al pronto soccorso, raggiunti anche dalla polizia, che sta facendo gli accertamenti del caso. I volontari della Svs hanno soccorso il ragazzo aggredito, intorno alle 6.30 del mattino, all'angolo con via di Collinaia: ha dieci giorni di prognosi, lividi ed escoriazioni, per fortuna niente di grave. Anche gli aggressori si sono fatti refertare.

Sul caso sta indagando la polizia. Il padre intervenuto in via del Vecchio Lazzeretto intanto ha fornito al Tirreno la sua versione dei fatti: "Quel ragazzo ha già mandato all'ospedale mio figlio una volta. Sabato sera mio figlio è tornato dicendomi che l'aveva minacciato di morte e pedinato a lungo. Ho deciso che non potevo lasciar perdere. E allora sono andato a parlarci. Quando siamo arrivati lui era con altri due amici, ha spaccato una bottiglia e ce l'ha agitata contro. Ne è nata una rissa, nonostante gli altri due cercassero di calmarlo. Mio figlio ha 30 giorni di prognosi".

I gestori del The Cage sottolineano di essere assolutamente estranei alla vicenda: “La sicurezza del The Cage - spiegano - non è mai dovuta intervenire nella serata di ieri, non è stata registrata alcuna lite all'interno e non abbiamo notato niente all'esterno. Il locale, come sempre, è stato chiuso intorno alle 4 e prima di andare via abbiamo controllato anche che la strada di fronte fosse libera, come facciamo sempre”. In quel momento non è stato notato niente di strano o di allarmante, l'aggressione deve essere scattata più tardi. "Dentro al locale - ci tengono poi a sottolineare i gestori - abbiamo una politica chiara: anche per una scaramuccia vai fuori e non entri più per mesi. Non accettiamo nessuna forma di violenza, basta facinorosi. Nel locale si suona e si balla, punto".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web