Il Tirreno

Livorno

dossier della fondazione agnelli

La pagella alle scuole: Livorno così così (e il Cecioni sorpassa il Classico)

Mauro Zucchelli
La pagella alle scuole: Livorno così così (e il Cecioni sorpassa il Classico)

Le scuole superiori livornesi non brillano nel panorama toscano dell'istruzione: lo dicono i dati del dossier Eduscopio (Fondazione Agnelli). E in città il Cecioni sorpassa il Niccolini Palli

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LIVORNO. Dal dossier della Fondazione Agnelli che suona di fatto come una “pagella” dell’apparato di istruzione superiore, balza agli occhi qualcosa di più di una galassia di numeri e percentuali città per città, scuola per scuola: a distanza di dodici mesi dall’edizione precedente, suona come una strigliata al sistema scolastico livornese.

Anche quest’anno esce largamente sconfitto dal raffronto con quel che si trova a Pisa: nelle “classifiche” suddivise nei differenti indirizzi di studio, gli istituti pisani finiscono al primo posto in cinque casi su sei. Solo il sesto – cioè l’indirizzo delle scienze umane – vede il liceo livornese Cecioni svettare in graduatoria.

Non è una novità né la batosta per 5-1 né il fatto che sia nel campo dell’ex sociopedagogico l’unico fronte in cui Livorno prevale sugli altri istituti superiori del circondario nel raggio di 30 chilometri.

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Certo, l’ “ingranaggio” della ricerca è costruito attorno al passaggio dal diploma all’università e dunque “premia” un po’ le città universitarie e gli istituti scolastici come i licei che, per vocazione e per provenienza sociale degli alunni, hanno una ben più alta percentuale di prosecuzione degli studi (e questo spiega perché i ricercatori hanno escluso dal mazzo fin dall’inizio gli istituti professionali ritenendo che li scelga chi non ha nel proprio orizzonte la prosecuzione degli studi per andare a caccia di una laurea, pur breve che sia).

E non è tutto: benché l’équipe della Fondazione Agnelli abbia fatto il possibile per mettere a punto strumenti statistici in grado di assorbire tutte le distorsioni del caso, è inevitabile che in certe facoltà i 30 siano più rari delle mosche bianche e in altre decisamente no.

Resta il fatto che non ci si può nascondere dietro un dito: sul fronte del liceo classico, ci sono almeno sette licei in Toscana che volano oltre la soglia di 80 nell’indice elaborato da Eduscopio mettendo insieme i voti di maturità e quelli negli esami all’università.

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Mentre il liceo livornese di via Ernesto Rossi resta al di sotto di 76, ad esempio il Machiavelli di Lucca schizza a 83,5, il Forteguerri di Pistoia sfiora 85. Non basta: nel campo dei licei scientifici, pur migliorando il risultato 2014 e superando quota 77, il Cecioni resta lontano dal punteggio spaziale del Dini di Pisa (94,93) ma anche di numerosi altri licei scientifici toscani: come il 25 Aprile di Pontedera, come il Piero della Francesca di Sansepolcro, come quello di Montepulciano o, tanto per fare un grappolo di altri esempi, come quelli di Lucca (Fermi), Pescia (Lorenzini), Grosseto (Aldi), Siena (Galilei), tutti al di sopra di 80.

Anche in questo caso è una conferma: già lo scorso anno non avevamo brillato, e se in nessuno dei sei settori dell’indagine compariva un istituto di Livorno città fra i primi cinque in classifica, semmai c’era un caso in cui figuravamo fra i cinque con il punteggio più basso a livello regionale).

L’indagine della Fondazione Agnelli presta attenzione al fatto di tener separati i diversi indirizzi di studio e per ciascuno di essi prevede un canale di valutazione. Sta di fatto che balza agli occhi il “sorpasso” compiuto dal liceo Cecioni (indirizzo scientifico) che, vedendo migliorare il proprio punteggio da 75,59 dello scorso anno all’attuale 77,46, riesce a bruciare allo sprint il liceo Niccolini Guerrazzi (indirizzo classico), che al contrario fa registrare un arretramento da 77,39 a 75,58 del punteggio-indice.

Vale la pena di segnalare che, però, anche il liceo Cecioni, negli altri indirizzi, perde qualche colpo rispetto all’dizione 2014 del report: basti dire che nel settore linguistico l’indicatore scende da 64,68 a poco meno di sessanta e che nel campo delle scienze umane va giù in picchiata da 75,42 a 53,65.

È quel che capita anche ad altre scuole della nostra città, unica eccezione il liceo Enriques che fa registrare un leggero aumento (da 73,22 a 73,62). Per gli altri non è così: l’indirizzo ex sociopedagogicodell’Isis Niccolini Palli cala da quasi 49 punti a poco più di 41, quattro punti e mezzo in meno anche per l’Itc Vespucci (da 51,01 a 46,43), l’Itg Buontalenti va giù da 53,72 a poco meno di 50.

In flessione anche l’Iti Galilei, ma in questo caso i quasi 66 punti totalizzati dall’istituto superiore livornese non sono poi così male: a passo di lumaca rispetto ai 69,45 punti dell’edizione 2014 di Eduscopio e tuttavia c’è da tener conto che nel campo degli istituti tecnici solo un pugno di scuole in tutta la Toscana riescono a superare quota 70 (come, ad esempio, l’istituto Fermi di Pontedera, l’istituto agrario di Firenze e l’istituto Lotti di Massa Marittima).

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