Il Tirreno

Livorno

Fra banchi e lavoro l’alternanza inizia già alle medie

di Matteo Scardigli

LIVORNO. La Camera di Commercio di Livorno lancia “Studenti al futuro”, per favorire l’alternanza scuola/lavoro in tutta la provincia. Il progetto, unico nel suo genere, prevede anche il...

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LIVORNO. La Camera di Commercio di Livorno lancia “Studenti al futuro”, per favorire l’alternanza scuola/lavoro in tutta la provincia. Il progetto, unico nel suo genere, prevede anche il coinvolgimento delle scuole medie. «Alternanza scuola/lavoro/impresa» precisa subito il dirigente Pierluigi Giuntoli: «I ragazzi devono sapere che, dopo la scuola, esiste anche la possibilità di fare impresa».

Il progetto nasce da uno stimolo della Regione Toscana per combattere la doppia battaglia della dispersione scolastica e della disoccupazione giovanile, come spiega l’assessora regionale Cristina Grieco: «I dati nella nostra regione corrispondono alla media nazionale ma questo non ci deve tranquillizzare: tali fenomeni vanno combattuti con l’arma dell’orientamento». L’assessora sottolinea l’importanza delle competenze trasversali: «Scuola e lavoro non sono mondi separati, la legge sulla Buona Scuola ed il prossimo decreto governativo sull’apprendistato vogliono abbattere questo muro.

L’orientamento formativo non è più sufficiente, si deve parlare di cultura del lavoro fin dalle scuole medie. Solo così – conclude Grieco – avremo le persone giuste nei posti giusti, la realizzazione professionale nasce da scelte consapevoli.

“Studenti al futuro” è curato dal Centro studi e ricerche della Camera di Commercio, ed è rivolto a tutti gli indirizzi scolastici; sono previsti sette incontri “on the road”: due a Livorno, due a Castiglioncello, due a Venturina e uno a Portoferraio, ai quali le scuole interessate possono già iscriversi sul portale della Camera di Commercio. «Ciascun incontro sarà dedicato ad un focus settoriale specifico che sarà sviluppato seguendo un approccio multidisciplinare», racconta la ricercatrice Raffaella Antonini: «Fondamentale il coinvolgimento delle imprese, che stimoleranno i ragazzi a riconoscere e mettere a frutto le proprie predisposizioni. Particolare attenzione sarà dedicata alle professioni emergenti».

Il progetto, nelle intenzioni del presidente della Camera di commercio Sergio Costalli, servirà a rigenerare nei giovani livornesi il concetto di prospettiva: «Accolgo con favore il cambio di indirizzo del governo, al netto degli strumenti utilizzati, che incomincia a far circolare il denaro e dà una lettura del futuro meno tetra. Abbiamo in testa delle macerie culturali, se non ce le togliamo non verrà il Cavaliere Bianco delle favole a farlo per noi. “Studenti al futuro” vuol fare proprio questo – conclude il presidente – insegnare ai giovani ad “inputtare” se stessi, spingerli a studiare qualcosa di più e di diverso per stare dentro al mondo e cambiarlo. La chiave di volta sta nell’impresa: non ci si deve limitare a cercare il lavoro, ci sono ampie possibilità per crearne di nuovo».

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