Il Tirreno

Livorno

Sospesi dal Movimento 5 Stelle i tre consiglieri comunali dissidenti - LA LETTERA

di Juna Goti
Grillotti, Pecoretti e Mazzacca in consiglio comunale (Marzi Pentafoto)
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Grillotti, Pecoretti e Mazzacca in consiglio comunale (Marzi Pentafoto)

Dopo lo scontro su Aamps, Grillotti, Mazzacca e Pecoretti hanno ricevuto l'e-mail dello staff di Grillo che precede l'espulsione: sono accusati di avere tentato di "boicottare il sindaco e la giunta". Ora hanno dieci giorni di tempo per dire la loro

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LIVORNO. Quelle parole sono state un boomerang. Troppo forti, troppo decise, troppo fuori dal coro della maggioranza. Troppo e basta perché i vertici del Movimento 5 Stelle lasciassero correre, proprio mentre i riflettori nazionali della politica sono puntati su Livorno. «Questa giunta è da cancellare, da azzerare», aveva detto Giuseppe Grillotti in mondovisione durante il consiglio comunale di lunedì 30 su Aamps: quattro giorni dopo, venerdì 4, ha ricevuto dallo staff di Beppe Grillo l’e-mail che annuncia la «sospensione con effetto immediato dal Movimento 5 Stelle». Stessa sorte è toccata agli altri due consiglieri di maggioranza, Alessandro Mazzacca e Sandra Pecoretti, che come lui avevano votato contro l’atto di indirizzo della giunta livornese sul concordato preventivo per Aamps.
I tre consiglieri comunali sono accusati di avere «violato in modo grave, ripetuto e sostanziale gli obblighi assunti all’atto di accettazione della candidatura e i principi fondamentali di comportamento degli eletti» del Movimento.
Di più: secondo lo staff a 5 Stelle, in occasione di quello che viene definito «delicato caso Aamps», avrebbero tentato di «boicottare l’attività politico istituzionale del sindaco e della giunta», rendendo «pubblicamente e reiteratamente, in disaccordo rispetto alla maggioranza dei consiglieri, dichiarazioni di voto contro il sindaco e la giunta», «manifestando pubblicamente sfiducia assoluta rispetto al loro operato».

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Per Grillo e il suo staff le parole e le azioni dei consiglieri che hanno detto no, le loro «violazioni» - come vengono definite - rappresentano un «motivo autonomo di espulsione» e sono aggravate dal clamore che hanno suscitato e dai  «danni di immagine» che ne potrebbero derivare per il Movimento.

Al momento i tre eletti non risultano comunque espulsi: sono «sospesi con effetto immediato» e avranno dieci giorni di tempo per dire la loro. Sempre che a questo punto basti qualche «controdeduzione» per ricomporre una frattura che nel gruppo di maggioranza sembra insanabile.

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Di seguito la lettera pubblicata su Facebook da Sandra Pecoretti, che ricalca la nota inviata ai due colleghi:

Gentile Sandra Pecoretti,

Le scriviamo in nome e per conto di Beppe Grillo con riguardo ad alcune segnalazioni che ci sono pervenute.

Lei ha violato in modo grave, ripetuto e sostanziale gli obblighi assunti all'atto di accettazione della candidatura, ed i principi fondamentali di comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle, tentando di boicottare l'attività politico istituzionale del Sindaco e della Giunta, in contrasto con la maggioranza del gruppo consiliare del M5S, in occasione della gestione del delicato caso Aamps, rendendo pubblicamente e reiteratamente, in disaccordo rispetto alla maggioranza dei consiglieri, dichiarazioni di voto contro il Sindaco e la Giunta, manifestando pubblicamente sfiducia assoluta rispetto al loro operato, ed addirittura richiedendo la cancellazione della Giunta.
Per giunta, tali dichiarazioni e comportamenti risultano rese anche a nome del MoVimento 5 Stelle, pur in difetto di autorizzazione e consci della diversa posizione della maggioranza dei consiglieri eletti; risolvendosi quindi di fatto in un'attività propagandistica contro lo stesso MoVimento 5 Stelle.
Tali violazioni, ciascuna delle quali costituisce ex sé motivo autonomo di espulsione dal MoVimento 5 Stelle, sono peraltro aggravate in relazione al notevole clamore suscitato dai predetti comportamenti, ed ai danni all'immagine del MoVimento 5 Stelle che ne sono derivati o che ne potrebbero derivare.

Per questi motivi viene sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle.

Se pensa che questa decisione sia basata su informazioni non corrette può inviare le sue controdeduzioni entro dieci giorni in risposta a questa email.

Lo staff di Beppe Grillo


 

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