Toscana
«È il momento di allargare le maggioranze»
Su Aamps la diocesi lancia l’appello al dialogo. Il vescovo: «Salvare posti di lavoro e bilancio comunale»
LIVORNO. È il momento di «dialogare», di «ascoltare anche le altre forze politiche», di «allargare le maggioranze» per affrontare i problemi più urgenti della città. È un appello all’ascolto e all’apertura quello che arriva dalla diocesi di Livorno. La presa di posizione su Aamps è affidata a un editoriale pubblicato su www.lasettimanalivorno.it, il giornale online della diocesi, a firma della direttrice e responsabile dell’area comunicazione, Chiara Domenici.
«L’arte nobile della politica – si legge – presuppone la via del compromesso. Dialogare non significa veder diminuito il proprio potere, significa acquistare credibilità e rispetto. Questo è il momento del dialogo, il momento dell’aiuto reciproco, il momento del governo partecipato, per trovare una soluzione che accontenti tutte le parti».
Il messaggio indirizzato al governo della città è forte e chiaro: «Non si può pretendere di risolvere un problema così, vecchio e incancrenito come quello di Aamps, senza scendere a compromessi, senza ascoltare e dialogare. Lasciamo da parte la superbia, l’arroganza di credere che una giunta sia più brava di tutte le altre perché “fa da sola”. Allarghiamo l’orizzonte e ascoltiamo i consigli anche delle altre parti politiche».
«Questo – chiosano dalla diocesi – deve accadere anche per altre questioni, ad esempio sulla gestione del sociale: perché non collaborare con chi già da tempo opera in questo settore? Perché considerare tutto da buttare quello che già esiste… Perché non trovare una forma di partecipazione? Perché non dare vita davvero ad un welfare di comunità per il bene comune? In questo momento Livorno ha bisogno di un governo forte, non perché ha i numeri ma perché è autorevole, perché è espressione di tutta la città, perché sa governare, anche con il compromesso». «L’autoreferenzialità – è l’appello finale – porta solo all’implosione. È giunto il momento di un allargamento delle maggioranze, per affrontare insieme dei problemi che da soli portano solo morti e macerie».
Parole simili a quelle pronunciate ieri da monsignor Simone Giusti su Avvenire, il giornale dei vescovi. «Le priorità – ha sottolineato il vescovo di Livorno – sono due: da un lato salvare Aamps e i suoi 300 posti di lavoro e dall’altro salvare il bilancio comunale, con tutte le conseguenze che ciò comporta in termini di occupazione e servizi al cittadino». «A Livorno – ha poi evidenziato citando il compromesso politico “in senso alto” – viviamo una condizione di scontro che va superata». Livorno, ha detto, «ha bisogno di una stagione di collaborazione che consenta di superare questa pericolosissima fase di tensione, potenzialmente esplosiva».
(j.g.)
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