Gioco
Scali Novi Lena, in coda per i lavori
Fino a fine anno si restringe la carreggiata: nelle ore di punta la fila arriva all’altro rondò in costruzione
LIVORNO. Stavolta non c'è spazio per l'ironia o il vernacolo che avevano caratterizzato le recenti proteste di commercianti e residenti del quartiere di Borgo Cappuccini: l'avvio della seconda fase dei lavori in piazza Giovine Italia – praticamente davanti all’istituto tecnico nautico Cappellini – per la costruzione della tanto discussa rotatoria è piuttosto all'insegna del caos, dei pugni sui clacson e della rabbia degli automobilisti, costretti a fare i conti con code, soprattutto nelle ore di punta, nel tratto di lungomare interessato dall'intervento che, nei piani dei tecnici comunali, una volta completato dovrebbe razionalizzare il traffico insieme all'infrastruttura gemella già sorta in piazza Micheli e a quella di prossima realizzazione in piazza del Pamiglione.
In fondo c'era da aspettarselo: nella prima fase i lavori – decisi dalla precedente amministrazione guidata da Cosimi (a cui però non aveva mai fatto seguito la delibera dei bandi), poi confermati dall’attuale giunta – si erano concentrati nella parte più interna della piazza, ma una volta terminata la costruzione della prima metà del "semicerchio", che già preannuncia collocazione e conformazione definitiva della rotatoria, il cantiere si è ora trasferito nel lato più prossimo ai viali a mare: gli scali Novi Lena e gli scali Cialdini restano sì percorribili in entrambe le direzioni ma, in via temporanea, solo su due corsie (una verso sud, l'altra verso nord) e non più su quattro.
Fin dalle ore immediatamente successive alla modifica alla viabilità si sono registrati numerosi inconvenienti. Dal Comune, in un certo senso, confidano nel detto «se lo conosci lo eviti» e si augurano che gli automobilisti, consapevoli degli inevitabili rallentamenti, fin dai prossimi giorni optino per altre strade, preferendo ad esempio l'Aurelia ai viali a mare.
Nel frattempo, però, non mancano i disagi, specie per chi non ha alternative al lungomare per raggiungere il centro o, viceversa, per spostarsi da nord a sud.
Intorno all'ora di pranzo di ieri, la fila in direzione nord si originava sin da piazza Mazzini, da prima del semaforo pedonale che consente l'attraversamento degli scali Novi Lena. Inconvenienti ancora maggiori nell'altra direzione, con le code che nei momenti più critici invadevano addirittura la rotatoria di piazza Micheli quasi di fronte al monumero dei Quattro Mori.
Ne è scaturito un effetto a catena negativo (praticamente l'opposto di quello che i tecnici di Palazzo Civico si aspettano di vedere in futuro, una volta realizzate le tre rotatorie) che ha portato ad avere numerosi veicoli incolonnati sin dal semaforo di piazza del Pamiglione.
Grattacapi anche per i pedoni (compresi gli studenti dell'istituto nautico) costretti a districarsi tra i marciapiedi in parte occupati dalle recinzioni, e per gli utilizzatori del trasporto pubblico, con la fermata dell'autobus di piazza Giovine Italia, direzione nord, soppressa e anticipata in piazza Mazzini.
Per alcuni problemi che aumentano, va detto, ce ne sono altri che diminuiscono: piazza Giovine Italia è stata riaperta al traffico, così i residenti non sono più obbligati a "uscire" dagli scali Manzoni o da via San Carlo (l'uscita dal quartiere, sia dal lato Borgo Cappuccini che da via della Maddalena, avverrà dalla zona nord della piazza, dando la precedenza ai mezzi in transito sugli scali Cialdini).
Il secondo e penultimo intervento per la costruzione della rotatoria dovrebbe concludersi entro la fine di questo mese. Poi l'infrastruttura entrerà in funzione, mentre saranno completate le sagomature dei marciapiedi: a partire da quel momento – confidano a Palazzo Civico – i disagi saranno minimi, anche se gli ultimi ritocchi comporteranno comunque il restringimento della carreggiata nei tratti interessati dalle operazioni di rifinitura.
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