Il Tirreno

Livorno

la polemica

L’ipotesi Iren divide lo stesso Pd

Ne discute la direzione. Bellandi: «Ma ho l’onere di fare proposte»

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LIVORNO. Iren che potrebbe in qualche modo entrare in Aamps: la palla lanciata ieri dai segretari del Pd, Lorenzo Bacci e Federico Bellandi, ha scatenato parecchi malumori. Non solo Movimento che governa la città («Vergognatevi, in fondo volete solo svendere al privato!», ha scritto ieri su Fb il capogruppo M5S Alessio Batini), ma anche all’interno dello stesso Partito democratico. Tanto che martedì sera una parte del gruppo consiliare ha chiesto la convocazione della direzione, dicendosi all’oscuro della proposta e, tra l’altro, per niente convinto. Ad incalzare i segretari sarebbero stati soprattutto Alessio Ciampini e Marco Ruggeri.

«Ci sono momenti delicati in cui il segretario di un partito deve prendersi l'onere di fare proposte»: Bellandi ha poi risposto così, ieri, a margine della conferenza stampa su “Idee in circolo”, l'iniziativa con cui i democratici intendono rilanciare sul territorio il ruolo dei circoli e dello stesso Pd. Incalzato dai giornalisti proprio sui temi della partecipazione e della trasparenza interne rispetto alla questione Aamps, ha replicato: «La proposta sull'ingresso di Iren non è stata presentata in consiglio perché era ancora in fase di definizione ma ben tre consiglieri, tra i quali il capogruppo, ne erano a conoscenza». E ancora, in riferimento alla metafora dell'ormai ex assessore Gordiani: «Per riprendere le sue parole, se Nogarin decide di darci la macchina, noi guidiamo anche nel buio. La disponibilità di Iren c'è, ma non siamo noi ad avere in mano gli strumenti amministrativi che ci consentono di svilupparla appieno».

(m.g.c.)

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