Il Tirreno

Livorno

Spazzatura caos, un altro giorno per liberarcene

di Giorgio Carlini
Spazzatura caos, un altro giorno per liberarcene

Gli addetti tornano a svuotare i cassonetti ma in molte zone resta l’assedio dell’immondizia

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LIVORNO. È quasi ora di pranzo quando in piazza Giuseppe Emanuele Modigliani, di fronte ai bagni Pancaldi, un’anziana signora si presenta davanti alla batteria di cassonetti assediati da sacchetti di spazzatura. Si fa strada tra la sporcizia trascinando un grosso sacco dell'immondizia: poi tira fuori, muno per volta, una bottiglia, un flacone, un barattolo e uno per volta li mette separatamente nei diversi raccoglitori.

Non si arrende al quadro desolante che la circonda, prosegue imperterrita con la sua differenziata: da una parte ripone i materiali in vetro e plastica, dall'altra gli scarti di cibo.

È un’immagine che vale più di mille parole: testimonia la voglia di tornare alla normalità, pur in una situazione di emergenza. E certamente quella di ieri non è stata una giornata “normale” per gli operatori dell'Aamps, tornati al lavoro con ancora nella mente i flash del caotico consiglio comunale di lunedì. I cassonetti di tutta la città aspettavano di essere svuotati da prima del weekend, con la spazzatura che per 72 ore si è riversata su strade e marciapiedi.

L'ex municipalizzata ha messo in atto misure straordinarie di pulizia per ripristinare il più velocemente possibile le migliori condizioni di igiene e decoro. Ci è riuscita solo in parte, se è vero che in vari angoli dei quartieri, da nord a sud, dal centro al lungomare, quelle che nel frattempo erano diventate piccole discariche a cielo aperto sono sopravvissute fino a tarda sera.

Operazioni straordinarie. Già dalle prime ore di martedì mattina i camion di Aamps riprendono a girare per le vie della città. Gli addetti per prima cosa si adoperano per liberare le postazioni dalle decine di sacchi di spazzatura lasciati fuori dai contenitori stracolmi.

Dopo essere stati svuotati una prima volta, gli stessi cassonetti sono nuovamente riempiti dai netturbini con il materiale rimasto a terra e poi ancora agganciati al sistema meccanico che butta i rifiuti dentro il camion o il furgone.

In alcuni casi è necessario ripetere le operazioni anche 3 o 4 volte per togliere dalle piazzole tutti i sacchi e scatoloni. Per tutta la giornata non mancano però situazioni anomale, in cui i cassonetti si presentano svuotati ma ancora circondati dall'immondizia, o al contrario casi di batterie ripulite all'esterno ma con cassonetti ancora pieni. Un “lavoro a metà” inevitabile, per la necessità di svolgere più viaggi ogniqualvolta i mezzi Aamps risultano carichi di spazzatura, unita all'impossibilità di ricoprire l'intero territorio comunale e “tirare a lucido” in poche ore centinaia di cassonetti che ospitano i rifiuti degli ultimi 3 giorni e mezzo.

Interventi a singhiozzo. A metà giornata, a cavallo dell'ora di pranzo, ci sono strade in cui i cassonetti sono tornati in ordine, con i raccoglitori ripuliti sia dentro che fuori. In altre zone ci sono tracce di un primo passaggio degli operatori e situazioni da “lavori in corso”, con la pulizia dei cassonetti dell'indifferenziato ma non di quelli di multimateriale o carta e cartone. In altri punti della città, invece, il quadro è identico al giorno precedente, con i marciapiedi ancora impraticabili a causa delle distese di spazzatura. Sarà così fino a sera.

Molto indietro, ad esempio, la pulizia nel quartiere Fabbricotti: all'ora di cena ci sono ancora sacchi in strada e cassonetti off limits in viale Mameli, viale della Libertà e dintorni. A singhiozzo la pulizia a Ardenza: in via Ricci, alle spalle di piazza Sforzini, il marciapiede resta invaso da cumuli di sporcizia. Anche a Montenero si registrano problemi: per tutta la mattina in via del Pino i cittadini attendono il bus accanto a una montagna di sporcizia che emana odori nauseanti.

Le cose vanno meglio in via del Littorale e sul viale di Antignano. Così e così le condizioni del viale Italia: in piazza Brin la spazzatura viene tolta nel pomeriggio, davanti ai Pancaldi invece rimane fino a sera. Male in Borgo Cappuccini: tra piazza Mazzini e dintorni alle 19 si nota ancora troppa immondizia fuori dai contenitori.

Meno problematico lo stato di buona parte del centro città: la batteria-simbolo di raccoglitori di via degli Avvalorati, a due passi dal Comune, è ripulita in mattinata. Il merito però è spesso soprattutto del buon senso dei cittadini: nei giorni scorsi hanno evitato di esporre l'immondizia tenendosela in casa. All'ora di cena il Pontino è sempre ko: tra gli scali delle Cantine e via Solferino ci sono decine di sacchi ammassati. Disagi protratti per tutto il giorno anche tra Shangai, Fiorentina, Sorgenti e Stazione.

Ancora 24 ore di tempo. Per riavere strade e piazze completamente sgombre dai rifiuti serviranno almeno altre 24 ore: l'Aamps ha confermato il ripristino di tutte le attività, ma per tornare a condizioni di igiene accettabili in tutta la città c'è bisogno come minimo di un'altra giornata di pulizia intensiva. «Massima attenzione – spiega l'azienda – è data alla raccolta dei rifiuti rimasti in strada e alla vuotatura di cassonetti e contenitori dedicati al porta a porta». Nella nota si legge che «i netturbini operano nelle vicinanze delle varie batterie per raccogliere i sacchetti e spazzare il manto stradale e i marciapiedi». Anche i centri di raccolta e le attività di front-office a disposizione dei cittadini garantiranno i tradizionali orari di apertura, così come il numero verde 800 031.266, cui è possibile rivolgersi per segnalare criticità e richiedere un intervento.

«L'obiettivo –ribadiva ieri l'azienda – è ripristinare le migliori condizioni di igiene e decoro su tutto il territorio comunale entro 48 ore». A breve, insomma, le cose dovrebbero davvero tornare alla tanto auspicata normalità. Almeno fino al prossimo mercoledì, quando andrà in scena un altro sciopero di due giorni dei lavoratori Aamps, con il rischio che la città si trasformi nuovamente in una grande discarica a cielo aperto.

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