Gioco
Ra.Ri. nel mirino, il M5S all’attacco per farla trasferire
LIVORNO. Trovare il modo migliore per delocalizzare la Ra.Ri. E' il cuore della mozione presentata ieri in sesta commissione dai consiglieri Fuoti, Grillotti, Meschinelli e Mazzacca del M5S. Alla...
LIVORNO. Trovare il modo migliore per delocalizzare la Ra.Ri. E' il cuore della mozione presentata ieri in sesta commissione dai consiglieri Fuoti, Grillotti, Meschinelli e Mazzacca del M5S. Alla quale doveva rispondere l'assessore all'ambiente Gordiani, ormai ex visto che la revoca dell'incarico gli è arrivata proprio ieri mattina. Fuoti ha spiegato che la mozione nasce dalle segnalazioni dei residenti che almeno dal 2006 lamentano la difficile convivenza con l'impianto che tratta rifiuti industriali pericolosi e non (come le ceneri del termovalorizzatore Aamps).
Al centro dell’attenzione l'individuazione di un'area dove spostare l'azienda. I dirigenti dell'ufficio ambiente hanno detto che «è materia che attiene gli aspetti urbanistici».
Riguardo agli altri aspetti tecnici, nella sostanza, il Comune ha risposto che non ci sono problematiche o questioni normative non rispettate. Alla richiesta di Fuoti e Grillotti della situazione di attuazioni delle prescrizioni sull'Aia, è stato risposto che sono state concesse delle deroghe rispetto alla prima tempistica ma che, non essendo materia della mozione, sarà data una risposta precisa ad un prossimo passaggio in commissione.
L'assessore Aurigi nel merito ha detto che «le delocalizzazioni di attività insalubri è un obiettivo del percorso per il nuovo piano strutturale. ed è un argomento affrontato più volte». C'è anche un tavolo tecnico con il comune di Collesalvetti – ha aggiunto – per verificare la possibilità di ricollocare (o prevedere di ricollocare) in zona interporto le attività ad alto impatto.
Ma la delocalizzazione per la parte urbanistica può riguardare solo la modifica all'interno dello strumento di pianificazione, ma non può avere valore urgente. Il luogo dove affrontare la questione? Nel nuovo Prg.
De Filicaia (Pd) è d’accordo sulla possibilità di trasferimento ma senza che nel frattempo si chiuda l’attività. Ma Fuoti ha spiegato che la mozione punta a delocalizzare l’impianto, non a chiderlo. Bruciati (Buongiorno) ha ribadito che la delocalizzazione, se fosse, deve avere tempi certi per non ritrovarsi come per la delocalizzazione della Lonzi, che aspetta da 5 anni di sapere dove deve andare. Per Ciampini (Pd) si tratta di temi delicati e complessi, ma bisogna sapere che questi impianti completano la filiera di quel tipo di servizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google