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Grillotti: «Aspettiamo l’espulsione». Batini: «Traditi per un applauso»
La revoca dell’incarico a Gordiani acuisce ancora di più i dissensi interni alla maggioranza. «Era l’unico da salvare, un professionista che difficilmente potremo ritrovare, dalle competenze...
La revoca dell’incarico a Gordiani acuisce ancora di più i dissensi interni alla maggioranza. «Era l’unico da salvare, un professionista che difficilmente potremo ritrovare, dalle competenze indiscutibili», commenta il consigliere grillino Giuseppe Grillotti, che lunedì aveva attaccato il sindaco dicendogli che la sua giunta era «da azzerare, da cancellare».
Dopo quelle parole, la prossima busta gialla potrebbe arrivare a lui e Grillotti ne è consapevole: «Aspettiamo le lettere di licenziamento anche noi», dice parlando al plurale anche per Mazzacca e Pecoretti.
Arriverà davvero l’espulsione? Al movimento non conviene, perché perdere tre pezzi significherebbe vedere scendereil gruppo da 19 voti a 16 e dunque avere la maggioranza in consiglio solo col voto del sindaco e la presenza di tutti. Mentre finché resteranno nel gruppo, i tre dissidenti garantirebbero comunque il appoggio su molti atti.
Le parole di Grillotti davanti alle tv nazionali tuttavia e quelle di venerdì scorso di Mazzacca in commissione potrebbero davvero segnare la svolta nei rapporti e la loro fuoriuscita.
«Sono diversi mesi che la situazione con loro è questa - rivela il capogruppo M5s Alessio Batini -, ma non erano mai arrivati alle parole di Grillotti dell’altro giorno. Tradirci per prendere semplicemente gli applausi della sala... no, non era l’occasione per farlo». Quell’uscita insomma potrebbe segnare la spaccatura definitiva: «Non lo so, di certo da tempo non vengono più alle nostre riunioni perché il gruppo non li vuole». (g. cor.)
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