Gioco
Gli studenti fanno a gara per sconfiggere il bullismo
LIVORNO. “Bullismo e cyberbullismo: quali le cause, i come e i perché”. È questo il tema di un concorso di respiro nazionale promosso dal Rotary Club insieme ai Club Rotaract e i Club Interact e...
LIVORNO. “Bullismo e cyberbullismo: quali le cause, i come e i perché”. È questo il tema di un concorso di respiro nazionale promosso dal Rotary Club insieme ai Club Rotaract e i Club Interact e indirizzato a studenti delle scuole superiori e medie, ma anche universitari e neolaureati.
A Livorno l'iniziativa, presentata all'Iti Galileo Galilei, è promossa dal Rotary di Castiglioncello colline pisane-livornesi ed è rivolto ai ragazzi dell'Iti, del Cecioni, del Colombo e del Vespucci. Al concorso, spiega Gabriella Del Bravo, presidente del club di Castiglioncello, possono partecipare studenti sensibili al tema del bullismo, proponendo un elaborato: uno spot, un corto amatoriale, la produzione di un manifesto originale, uno scatto fotografico particolare e interessante, un elaborato scritto che sviluppi il tema.
«I club Rotary della Toscana – spiega Del Bravo – si fanno portatori dell’iniziativa. Siamo convinti che gli studenti livornesi sapranno dimostrare la loro creatività e inventiva». Successivamente, per ogni categoria proposta, verranno selezionati dieci elaborati: il migliore si aggiudicherà un tablet e un attestato di partecipazione. Gli elaborati, ricorda Del Bravo, dovranno essere consegnati entro fine gennaio: il 9 febbraio verranno spediti da ciascun club a Roma. L'iniziativa culminerà il 18 marzo con la premiazione (ancora da stabilire se si svolgerà a Roma o in Toscana) e con una giornata dedicata alla “Legalità e cultura dell'Etica”.
Tutti gli elaborati del concorso andranno ad arricchire la biblioteca del Rotary. Soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa da Giuliana Ficini, dirigente Iti. «Si tratta di un concorso molto interessante che affronta una tematica attuale» afferma Ficini.
Alla presentazione dell'iniziativa, davanti agli studenti interessati, sono intervenuti anche lo psichiatra Giovanni Castellano e l'avvocato Sergio Gristina. «Il problema del bullismo – spiega Castellano - riguarda soprattutto chi vi assiste inerme, la “maggioranza silenziosa. È necessario stimolare la riflessione riguardo la radice del comportamento». Secondo Gristina, «gli insegnanti possono intervenire in caso di bullismo, rivolgendosi alla procura, facendo denuncia. Il bullo è perseguibile penalmente».
Rosanna Harper
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