Gioco
Biancani dopo l’addio: «Non è una bizza, ho scelto per i miei figli»
Livorno, l’orami ex giocatore della Pielle: dovevano trovarmi un’occupazione, l’ho trovata ma non grazie alla società ecco perché sono andato via
LIVORNO. «Sono abituato a rispondere a critiche personali o di gioco sul campo, ma per questa volta sono costretto a farlo da una tastiera. Devo farlo qui e non posso aspettare di avere il pallone in mano, perché sono un giocatore di pallacanestro, ma prima e più di questo ero, sono e sarò sempre Giuliano Biancani. Uno della famiglia Biancani, quella che secondo la Pielle si è comportata in modo indecoroso e inqualificabile». Inizia così la lettera pubblicata da Giuliano Biancani sulla propria pagina di Facebook.
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Da martedì sera l’ormai ex Pielle è un nuovo giocatore della Pallacanestro Empoli (Serie C, da non confondere con l’Use che milita in B), notizia che ha colto un po’ in contropiede l’ambiente biancoazzurro ed è stata resa ufficiale attraverso un paio di comunicati ufficiali comparsi sul canale Facebook piellino. Ma in realtà le voci erano cominciate a circolare già da qualche giorno, all’indomani del passaggio dell’ex play empolese Magini alla Valentina’s Bottegone (B). Empoli si è subito messa alla ricerca di un valido sostituto e quale miglior prospetto, se non Biancani, per compiere il salto di qualità.
Biancani, che tipo di vincoli prevedeva il legame con la Pielle?
«Nessun contratto o documento firmato, solo un accordo verbale tra uomini; la dirigenza si era impegnata ad aiutarmi a cercare un’occupazione extra basket entro due o tre mesi…”.
Che i primi giorni di novembre si è materializzata, oppure no?
«Sì, ma non per merito diretto della società».
Si è confrontato con la dirigenza, al momento in cui le è giunta l’offerta?
«Lunedì pomeriggio ho avvertito prima il presidente (Manolo Burgalassi, ndc) e poi l’allenatore (Marco Mori); la proposta arrivata da Empoli è importante per la categoria ed essendo padre di due figli, con un affitto da pagare, non mi sono sentito di depennarla. Ma una cosa voglio comunque dirla, in pubblico: se avessi avuto un posto stabile a Livorno, la Pielle sarebbe stata la mia scelta a vita».
Sui social network si è accesa anche una polemica tra tifosi e società…
«È accaduto tutto in poche ore e parte di ciò che è stato scritto e detto me lo hanno raccontato; tuttavia ai ragazzi che ogni domenica seguono la Pielle non posso che dire grazie; sono stati i primi a contattarmi e farmi gli auguri per il futuro. E se a Natale ci sarà la cena squadra-tifosi, parteciperò sicuramente».
Qual è il motivo per cui ha accettato l’offerta di Empoli?
«Per tutto ciò che ho espresso in precedenza; prima di esprimere qualsiasi opinione bisognerebbe vivere le situazioni da dentro…».
Vuole ringraziare qualcuno per questi mesi trascorsi alla Pielle?
«I miei compagni in cima alla lista, martedì sera appena tornato da Empoli il primo saluto l’ho rivolto a loro, ai quali auguro un proseguo di stagione positivo. Grazie, naturalmente, a coach Mori e ancora una volta ai tifosi per l'affetto dimostrato nei miei confronti e della mia famiglia».
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