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Vandali entrano nella scuola e bruciano un vocabolario

Vandali entrano nella scuola e bruciano un vocabolario

LIVORNO. Sono entrati nel week-end, approfittando del fatto che la scuola sabato pomeriggio chiuda e fino a lunedì mattina non ci sia nessuno in giro. Difficile dire a che ora l’abbiano fatto, se...

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LIVORNO. Sono entrati nel week-end, approfittando del fatto che la scuola sabato pomeriggio chiuda e fino a lunedì mattina non ci sia nessuno in giro. Difficile dire a che ora l’abbiano fatto, se nella notte tra sabato e domenica, in quella successiva o, addirittura, durante il giorno.

Non si sa quante fossero, le persone che nel fine settimana sono entrate nelle scuole medie di via degli Archi, le ex “Teseo Tesei”.

Non hanno rubato nulla, ma i segni della loro presenza sono inequivocabili: «Hanno preso un estintore dai locali attigui alla palestra - spiega la preside dell’istituto, la professoressa Manuela Mariani - poi sono usciti in cortile. Hanno svuotato l’estintore nei cassonetti dove raccogliamo la carta da portare via. E abbiamo trovato tracce del loro passaggio anche su una libreria che avevamo lasciato lì in attesa che i mezzi Aamps venissero a prenderla per smaltirla. Tra le altre cose, hanno dato fuoco a un vocabolario».

Resta il mistero su come gli sconosciuti siano arrivati nella scuola. Sulle porte non ci sono segni di effrazione, tranne che su una: quella della palestra, appunto. Tuttavia è difficile chiarire se risalgano a pochi giorni fa o se siano più datati e siano il regalo di qualche vecchia visita non gradita: «Non è la prima volta che ci succede una cosa del genere», spiega la preside.

Probabile, comunque, che sia proprio quella la porta da cui i vandali si sono introdotti, quasi certamente dopo avere scavalcato il cancello esterno. E l’ipotesi più presa in considerazione è questa anche per un altro motivo: «È l’unica zona del plesso in cui non abbiamo un allarme. Ma ho già deciso di chiedere, in collaborazione col Comune, di installarlo anche qui. E in più chiederemo anche videocamere esterne, perché di questi tempi è meglio essere più prudenti il possibile».

Anche se, questo la preside tiene a sottolinearlo, «non bisogna preoccuparsi e non è il caso di fare allarmismi per questo episodio: purtroppo fatti come questo non sono isolati nelle scuole, né in questa né in altre. Le persone che si sono introdotte sono soggetti che hanno voluto fare una ragazzata, un atto di vandalismo. Ma non hanno rubato e non hanno fatto danni gravi».

Mentre i ragazzi erano in classe, ieri mattina è arrivata a scuola anche la polizia, che ha controllato la zona in cui si sono introdotti i ladri e quella in cui hanno dato fuoco al dizionario e svuotato l’estintore. L’obiettivo è cercare di capire come sia potuto succedere e chi sia l’autore della bravata, che si tratti di una o più persone.

Riccardo Rimondi

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