Toscana
La Cepparello in lacrime si dimette da presidente
L’annuncio alla fine del consiglio comunale: «Voto contro e lascio, voglio essere intellettualmente onesta». Polemica con la giunta. E così Bl marca le distanze
LIVORNO. Il colpo di scena è arrivato sul filo delle 23. Un colpo di scena istituzionale, prima di tutto, ma anche politico: Giovanna Cepparello, volto di primo piano di Buongiorno Livorno, si è dimessa da presidente del consiglio comunale.
In lacrime, facendosi strada tra gli applausi dei lavoratori dell’Aamps che le hanno riservato una standing ovation, ha annunciato al microfono il suo voto contrario all’atto della giunta sul concordato (lei che si astiene sempre) pronunciando parole sofferte e durissime. «In questi diciotto mesi – è la premessa – mi sono quasi sempre astenuta per essere super partes, ma oggi non me la sento: c’è un confine sottile tra essere super partes e essere ignavi...». L’ormai ex presidente parla di un consiglio «non coinvolto dalla giunta ormai da molto tempo», parla di «ricorsi Ato di cui abbiamo appreso dalla stampa», critica la «narrazione» dei fatti relativi ad Aamps («si è partiti col dire che era sanissima e si è arrivati a dire che ha un debito di 42 milioni»), ripete che «molte mozioni non sono state neppure prese in considerazione dalla giunta, ho scritto anche una lettera al sindaco e agli assessori e mi ha risposto solo Stella Sorgente che ringrazio».
«Io credo davvero – dice – nella partecipazione – è un dovere soprattutto nell’Italia di oggi. È stato un grande onore essere stata eletta presidente di questo consiglio...». Si commuove, la sala applaude. «Non cerco visibilità, voglio essere intellettualmente onesta. Da parte del Movimento, la scelta di eleggere presidente un membro delle opposizioni, è stata coraggiosa, ringrazio i consiglieri di cui ho stima. Ma non vi posso più tutelare. Da persona seria voterò contro, compatta con il mio gruppo. Domani metterò le mie dimissioni nelle mani del sindaco».
Cepparello fa una scelta coraggiosa, per niente scontata: rinuncia alla carica, quindi rinuncia anche all’indennità di circa 1600 euro lordi al mese (cifra già dimezzata, visto che ha mantenuto il suo lavoro da insegnante, che però nel frattempo ha trasformato in un part time).
Una scelta personale chiara, ma anche un segnale politico difficile da ignorare: Buongiorno Livorno prende così formalmente le distanze dal Movimento 5 Stelle, dopo quell’avvicinamento al ballottaggio che aveva fatto pensare a un corso diverso in consiglio comunale.
Cepparello dice basta. Da oggi ci sarà da decidere anche il nuovo presidente del consiglio comunale.
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