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Eventi e spettacoli: addio all’istituzione Clara Schumann
Dopo 20 anni il Comune di Collesalvetti cancella l’ente dedicato alla cultura: la scuola di musica si salverà, quei soldi andranno al sociale
COLLESALVETTI. Vent’anni al servizio della cultura di Collesalvetti. Addio all’istituzione comunale - di nome e di fatto - Clara Schumann che dal 1995 ad oggi ha rappresentato per tutto il territorio un motore pubblico di iniziative, eventi, musica.
«Siamo costretti a sciogliere questa istituzione, di fatto un’emanazione dell’amministrazione comunale, non certo per volontà politica ma per motivi tecnici e burocratici», spiega l’assessore Donatella Fantozzi.
Ha appena relazionato dello scioglimento dell’ente in consiglio comunale: quei 90mila euro lordi di contributi pubblici all’anno (netti diventano 75mila) saranno destinati al Sociale.
«Oggi le variazioni giuridiche impongono procedure tecniche particolari per il mantenimento dell’ente e non è più possibile portarlo avanti: una cosa è certa la scuola di musica si salverà», continua Fantozzi, che è anche la presidente dell’istituzione. L’assessore non manca di sottolineare dove saranno destinati i contributi che non saranno più erogati all’istituzione. «Siamo in una situazione contingente epocale con famiglie sempre più sul lastrico e casi in aumento di persone che ci chiedono aiuti per bisogni primari come cibo e abitazione: da qui la necessità di rivedere la destinazione dei fondi pubblici», prosegue.
Tutto il territorio colligiano negli anni ha avuto modo di apprezzare l’attività dell’istituzione nata nel 1995 sotto la giunta dell’allora sindaco Monica Lischi. Nel 2002 il salto in avanti: l’istituzione comincia a gestire le iniziative della sala spettacolo di piazza Gramsci e in più c’è la scuola di musica, a Vicarello che va a gonfie vele e che fa attività anche agli studenti, nel doposcuola delle scuole di Guasticce e di Nugola.
Alla direzione dell’istituzione da sempre c’è il maestro Mario Menicagli. «Sono convinto e consapevole della necessità di questa scelta di cui ne ho condiviso il percorso: la scuola di musica non sarà in alcun modo messa in discussione», dice la sua. Centosettanta allievi, 18 classi di strumenti, due cori, attività di doposcuola musicali con gli studenti: la scuola di musica Clara Schuman resterà in vita.
Così come la programmazione culturale all’interno del territorio colligiano.
«Ci tengo a sottolineare - afferma ancora Menicagli - che già nel 2010 abbiamo dovuto confrontarci con un dimezzamento dei fondi pubblici e da tempo abbiamo cercato di utilizzare al minimo i fondi comunali nell’organizzazione di eventi culturali nel Comune, ricorrendo all’autofinanziamento».
Fantozzi guarda al futuro: fino al luglio prossimo, comunque, l’istituzione resta in piedi.
«Ad attività iniziate sarebbe stato difficoltoso sciogliere l’istituzione a fine anno - va nei dettagli l’assessore - Quindi fino a luglio tutto resta in piedi». Dopo entrerà in gioco un’associazione che, tramite manifestazione d’interesse, sarà individuata dall’amministrazione comunale.
«Entro fine dicembre pubblicheremo questa manifestazione d’interesse - chiude Donatella Fantozzi - Cerchiamo un’associazione in grado, tra le altre cose, di garantirci il mantenimento in vita della scuola di musica, il controllo sulle tariffe praticate come succede oggi. Ovviamente questa realtà che sarà individuata dovrà occuparsi della promozione di eventi e cultura nel territorio».
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